Treni in ritardo, soste senza comunicazioni e stazioni inaccessibili: dura la vita dei pendolari

La denuncia della Cisl di Sondrio: «Riceviamo numerose segnalazioni rassegnate ad un servizio di trasporto sempre più inaffidabile»

«In arrivo mesi terribili per la ferrovia» avevano scritto in un comunicato stampa i rappresentanti della Cisl. Era lunedì 26 agosto 2016 ed oggi, a distanza di un mese circa, si può dire che la previsione era azzeccata. Un mese intenso di disservizi, guasti e ritardi.

«Purtroppo, anche la mattinata odierna (martedì 24 settembre 2019)  ha fatto registrare numerosi disagi per i pendolari del trasporto ferroviario in provincia di Sondrio, per via dei numerosi e immancabili ritardi che hanno letteralmente “avvelenato” l'inizio della giornata di tanti viaggiatori che utilizzano il treno per recarsi a scuola o al lavoro. È lungo l'elenco delle corse “ritardatarie” e numerose sono state oggi le segnalazioni giunte al sindacato CISL di Sondrio con le conseguenti lamentele dei viaggiatori stanchi di dover arrivare ancora una volta in ritardo al lavoro o a scuola e spesso rassegnati a un servizio di trasporto sempre più inaffidabile» ha evidenziato il referente Settore Trasporti CISL di Sondrio, Michele Fedele.

Sosta senza comunicazioni

«In particolare, ci preme segnalare il disagio vissuto da alcuni pendolari sul treno in partenza da Milano alle ore 6,20, con arrivo a Sondrio previsto alle ore 8,20, che si è bloccato a Berbenno, sostando per oltre mezz'ora senza che ai viaggiatori fosse data alcuna informazione sulle cause della sosta inaspettata e, soprattutto, sui possibili tempi di attesa. A tal proposito, dobbiamo rilevare che è veramente snervante, soprattutto per chi ha un impegno importante nel luogo di destinazione, non ricevere informazioni circa la presunta durata della sosta o, come spesso accade in caso di soppressione, se sia fruibile o meno il servizio sostitutivo con autobus» ha raccontato Fedele.

Dalle testimonianze che sono giunte alla Cisl di Sondrio sembrerebbe «evidente che Trenord debba migliorare sotto l'aspetto informativo. Un'informazione puntuale, infatti, potrebbe essere utile quantomeno a contenere il disagio, magari permettendo ai viaggiatori di avvisare del ritardo coloro che li attendono, oppure, di provvedere con mezzi propri».

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Sala d'aspetto chiusa

«Un altro disagio, relativo al servizio di trasporto, ci è stato segnalato da alcuni studenti pendolari di Sondrio frequentanti l'Istituto Alberghiero di Bormio che, per raggiungere Bormio, utilizzano il treno del mattino con arrivo a Tirano alle ore 6,07, sostando nella città aduana per circa 40 minuti in attesa del bus delle ore 6,45 che li conduce a destinazione. Ebbene, questi studenti lamentano il fatto di dover attendere il bus per Bormio senza poter usufruire della sala d'attesa della stazione di Tirano (peraltro, recentemente rinnovata) poiché la sala d'attesa alle sei del mattino rimane chiusa e quindi non accessibile. Un disagio questo che, qualora dovesse perdurare la chiusura mattutina della sala d'attesa, sarà maggiore nel periodo invernale a causa del freddo» ha concluso il referente Settore Trasporti CISL Sondrio.

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