Venerdì, 30 Luglio 2021
Coronavirus

Covid, in Lombardia la variante delta è il 10% dei casi

Per gli esperti regionali è tutto sotto controllo: "Nel complesso la situazione - si legge ancora nel documento - appare sotto controllo, soprattutto grazie alla totale genotipizzazione dei tamponi positivi operata da Regione Lombardia, che permette una mappatura in tempo reale della diffusione del contagio e delle sue varianti"

Cresce la presenza della variante Delta del covid in Lombardia. Secondo l'ultimo report della Direzione Generale Welfare della Regione nel mese di giugno la percentuale di casi causati dall'ex variante indiana "è stata del 10% sul totale dei tamponi positivi" (lunedì la Regione segnalava che erano al 6%). "Una percentuale cresciuta molto negli ultimi giorni del mese, pur nel contesto di una costante diminuzione dei positivi al Covid, poiché stiamo assistendo allo switch tra le varianti Alpha e Delta", continuano gli esperti della Regione.

La squadra di Fontana, comunque, sembra essere tranquilla: "Nel complesso la situazione - si legge ancora nel documento - appare sotto controllo, soprattutto grazie alla totale genotipizzazione dei tamponi positivi operata da Regione Lombardia, che permette una mappatura in tempo reale della diffusione del contagio e delle sue varianti". Secondo i dati resi noti l’87,2% delle persone infettate non risultava vaccinato; l’8,1% era vaccinato con solo una dose e il 4,7% aveva completato il ciclo di immunizzazione.

"In ogni caso - conclude il documento - conclude la nota - la copertura vaccinale abbatte drasticamente il rischio di contagio e comunque l’eventuale sviluppo della malattia in forma grave. In particolare, dopo il completamento del ciclo vaccinale e trascorsi 14 giorni dalla seconda e ultima somministrazione, la risposta al vaccino risulta pressoché uguale per tutte le varianti".

Quanto sono efficaci i vaccini contro la variante Delta

Secondo l'immunologo e direttore scientifico dell'Humanitas di Milano Alberto Mantovani "Due dosi proteggono molto dall'ospedalizzazione, 96 per cento sul campo con i vaccini a Rna e 93 con AstraZeneca. E riducono la trasmissione, anche se non si sa di quanto. Resta un 20-25 per cento di persone che risponde poco alla vaccinazione e può ammalarsi, quasi sempre senza finire in ospedale"

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