Coronavirus, a Chiavenna la situazione è «critica e delicata». Le parole del sindaco Della Bitta

Il primo cittadino strappa un sorriso strappa commentando la multa data al lecchese trovato in Valchiavenna per comprare una bresaola nonostante i divieti: «Invito questo amico della nostra Valle, a contattarmi in privato perchè merita una brisaola in regalo per la fedeltà». Il richiamo alle regole

Anche a Chiavenna la situazione pandemica è seria: la conferma arriva dal sindaco Luca Della Bitta. «Il numero di soggetti positivi in Italia segna un importante aumento. La stessa dinamica avviene anche a livello regionale e provinciale. Il Virus è purtroppo presente e si diffonde in modo rapido anche tra di noi. Ad oggi il sistema ufficiale di tracciamento, fortemente sollecitato e messo alla prova dai tantissimi contatti e richieste che riceve, rileva per il comune di Chiavenna 25 casi positivi di persone residenti e qualche decina di persone sottoposte a quarantena. Nella giornata di oggi (ieri, ndr), a seguito di esito positivo su un nostro ragazzo, è stato disposto il periodo di quarantena per una classe della Scuola Primaria dell'Istituto Comprensivo Garibaldi».

Il lecchese multato in Valchiavenna per una bresaola

In riferimento poi alla notizia del lecchese fermato nei giorni scorsi in Valchiavenna mentre si recava a comprare una bresaola perché più buona e conveniente, Della Bitta ha voluto strappare un sorriso "giocando", tra l'altro, sul fatto che in Valchiavenna l'insaccato tradizionale si chiami brisaola (con la "i"). La notizia per il primo cittadino chiavennasco è stata «un momento di orgoglio per la nostra BRIsaola e per i nostri produttori (stiamogli vicini in questo difficile momento e acquistiamo prodotti del territorio, se lontani effettuano anche spedizioni). Invito questo amico della nostra Valle, a contattarmi in privato perchè merita una brisaola in regalo per la fedeltà».

Un commento scherzoso che Della Bitta ha però voluto accompagnare con una riflessione più profonda. «Sia chiaro, oltre all'orgoglio, non voglio che queste mie parole siano fraintese. La situazione è critica e delicata. Soprattutto c'è tanta preoccupazione per il futuro. Se abbiamo delle regole (che spesso sentiamo troppo strette) è solo per fare in modo di non infilarci in un guaio più grande. Facciamo fatica, siamo limitati, vorremmo essere liberi. E' vero che tra i casi sul territorio fortunatamente per ora la maggior parte non sono particolarmente problematici ma è chiara una cosa: se non riusciamo a fermare il trend dei contagi il sistema sanitario non regge. E questo significa che, dovendo fare spazio a pazienti covid, gli ospedali dovranno rinunciare a curare molte altre patologie. Nessuno di noi si augura questa situazione».

Infine l'ennesimo invito ai suoi cittadini affinchè le cose non peggiorino ulteriormente, «la strada pare essere solo quella della responsabilità. Mascherina, distanziamento, igiene delle mani, rispetto delle regole e dei limiti, limitare uscite e contatti» ha concluso il sindaco.

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