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Covid, se Livigno non va al vaccino allora è il vaccino che va a Livigno

Il Piccolo Tibet è penultimo in Lombardia per vaccini somministrati. L'annuncio dell'assessore regionale al Welfare, Letizia Moratti: «Importante per il turismo avere un'area covid-free». Il video

Il comune di Livigno è il penultimo in Lombardia in relazione al numero di persone vaccinate contro il covid-19, peggio di lei solo Campione d'Italia. Solo il 33,44% (1751 abitanti) dei 5265 livignaschi rientranti nella categoria target, infatti, si è sottoposto alla prima dose di vaccino. Un dato decisamente negativo, poco spiegabile, come invece sostenuto dall'Amministrazione comunale, dalla forte presenza di una popolazione giovane, evidenziato anche dall'assessore al Welfare e vicepresidente regionale, Letizia Moratti, in occasione della sua visita presso l'ospedale di Sondrio.

Per questo, per vaccinare più persone possibili la Moratti ha annunciato una nuova opportunità di vaccinazione. «In accordo con i Comuni, Asst e Ats faremo quella che chiamiamo vaccinazione reattiva. Attiveremo, cioè, nei paesi che necessitano maggiore attenzione, un invio di vaccini e di personale che consenta di poter arrivare ad un'immunizzazione più elevata rispetto a quella attuale».

«Livigno, come altri paesi, ha una vocazione turistica. È importante poter dare questa opportunità. Essendo il turismo stato sacrificato in questo anno e mezzo di pandemia, aver l'opportunità di avere una zona turistica covid- free ci sembra importante» ha aggiunto la vicepresidente lombarda.

Livigno otterrà quello che in molti si auspicavano: giornate di vaccinazioni in loco, proprio come accaduto per le prime somministrazioni agli over 80 ai primi di marzo, senza dover raggiunger l'hub più vicino, quello di Sondalo. L'unità di crisi regionale, capitanata da Guido Bertolaso, congiuntamente a Ats della Montagna e Asst Valtellina e Alto Lario, definiranno nei prossimi giorni il calendario delle somministrazioni e le modalità organizzative. Non è escluso che altri comuni della provincia di Sondrio possano esser coinvolti nella campagna vaccinare reattiva.

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