Mercoledì, 23 Giugno 2021
Coronavirus

Ritirato anche in Lombardia il lotto del vaccino anti-covid AstraZeneca: 2 morti sospette

La Regione ha ritirato a scopo precauzionale il lotto di vaccini ABV2856 segnalato dall'Aifa

"La Direzione Generale Welfare ha ritirato a scopo precauzionale il lotto di vaccini AstraZeneca ABV2856 segnalato dall'Aifa". A dare la notizia con una nota è la Regione Lombardia. Si tratta di una decisione presa a livello nazionale dall'Agenzia del farmaco che ha vietato l'utilizzo di un lotto del vaccino contro il covid dell'azienda anglo-svedese dopo che sono stati registrati alcuni "eventi avversi", dei quali però non è ancora accertato il legame con il vaccino.

L'Aifa spiega che al momento "non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi". Sono in corso le verifiche necessarie. In altri Paesi d'Europa è stata decisa la sospensione per un lotto diverso. In Lombardia finora non sono emersi casi di controindicazioni legate all'uso del farmaco.

Due pazienti morti dopo il vaccino AstraZeneca

I casi sospetti legati al vaccino AstraZeneca sono stati registrati in Sicilia. Un poliziotto e un militare della Marina sono morti in provincia di Catania dopo la somministrazione del siero. Entrambi avrebbero ricevuto il farmaco del lotto ritirato dall'Agenzia italiana del farmaco. Uno di questi casi riguarderebbe Stefano Paternò, 43enne sottufficiale della Marina militare in servizio ad Augusta (Siracusa), originario di Corleone ma residente a Misterbianco (Catania), morto due giorni fa per un arresto cardiaco nella sua abitazione. Il militare si era sottoposto alla prima dose di vaccino dello stesso lotto a cui fa riferimento l'Aifa solo un giorno prima. Al momento non c'è alcuna correlazione accertata tra la vaccinazione e il decesso.

Sul caso la procura di Siracusa ha aperto un'inchiesta e disposto l'autopsia. "Non ci sono evidenze - ha detto il procuratore Sabrina Gambino - che il decesso sia legato alla somministrazione del vaccino, al momento non risulta alcuna correlazione. Avvieremo gli accertamenti sul caso e sarà l'autopsia a stabilire quali sono state le cause della morte".

Nella mattina dell'8 marzo Stefano Paternò aveva ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca, all’interno dell'ospedale militare di Augusta. Nessuna reazione avversa immediata. Il 43enne era rientrato a casa, poi ha iniziato a sentirsi male. In serata la febbre sale e le sue condizioni peggiorano fino al decesso, avvenuto per arresto cardiocircolatorio. Non ci sono evidenze al momento che correlino il decesso con il vaccino. L'inchiesta dovrà fare piena luce sulla tragica scomparsa. Stefano Paternò lascia due figli, era un sottoufficiale della Marina militare presso l'Arsenale.

Il caso di Davide Villa

L'altra morte sospetta è quella di Davide Villa, poliziotto 50enne in servizio all'Anticrimine di Catania, avvenuta il 6 marzo. La procura di Catania ha aperto un fascicolo di indagine, al momento senza indagati e ipotizzando l'omicidio colposo. Villa è deceduto poche ore dopo l'inoculazione del vaccino. Al poliziotto sarebbe stata somministrata una dose proveniente dallo stesso lotto di AstraZeneca. Le indagini sono state delegate dal procuratore Carmelo Zuccaro ai carabinieri del Nas di Catania. Anche in questo caso non è accertata la correlazione tra il decesso e l'inoculazione del vaccino.

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