Mercoledì, 16 Giugno 2021
Coronavirus

Ritardi Pfizer, in Lombardia meno vaccini anticovid: slittano le nuove somministrazioni

La macchina regionale anticovid ha rallentato ma nei prossimi giorni arriverà il farmaco di Moderna

Meno vaccini, meno immunizzazioni e tempi più lunghi, tanto che la prima fase della campagna — che avrebbe dovuto chiudersi il 28 febbraio — terminerà l’11 marzo. Rallenta (a causa di Pfizer) ma non si ferma la campagna vaccinale anticovid della Lombardia. Nella giornata di martedì sono state effettuate 12.061 inoculazioni del farmaco. Il dato complessivo sale quindi a 200.124 somministrazioni dal 27 dicembre, raggiungendo il 78,7% delle dosi finora disponibili. I dati sono stati comunicati dalla Regione con una nota. 

A causa dei ritardi nelle consegne da parte di Pfizer questa settimana la Lombardia avrà 20mila dosi in meno. I problemi, tuttavia, ci saranno anche settimana prossima quando la casa farmaceutica consegnerà 25mila dosi in meno rispetto alla tabella di marcia. In questo quadro alcuni ospedali lombardi, in particolare quelli che aspettavano ieri una consegna da parte di Pfizer, hanno esaurito le scorte, ma la Regione ha fatto sapere di aver tamponato in modo da rispettare la pianificazione dei richiami.

“Sappiamo che dobbiamo modificare la programmazione rallentando le prime dosi per garantire a tutti il richiamo – ha spiegato il coordinatore regionale Giacomo Lucchini –. I ritardi nelle consegne di Pfizer sposteranno la fine della prima fase dal 28 febbraio all’11 marzo”. Con la conseguenza che slitterà l’inizio della campagna per gli ottantenni e i cronici.

Per quanto riguarda la seconda fase “la campagna – ha proseguito Lucchini – proseguirà quindi con l’allargamento, condiviso con il ministero e la struttura commissariale agli ultraottantenni, alla fascia 60-79 e ai cronici e fragili”.

Arrivano i vaccini Moderna

È intanto prevista per settimana prossima la consegna delle prime 11.000 dosi del vaccino di ‘Moderna’ che “saranno distribuite nelle strutture più penalizzate dalla mancata distribuzione di Pfizer”, ha precisato Lucchini. Per quanto riguarda invece AstraZeneca, Lucchini ha spiegato che “si aspetta l’approvazione di Ema per il prossimo 29 gennaio e quindi l’avvio delle consegne per il mese di febbraio”.

Sempre in tema di  ‘fase due’, Lucchini ha confermato che la Lombardia guarda “con grande attenzione al mondo delle aziende e dei medici del lavoro con i quali faremo degli accordi come quelli già sottoscritti con i Medici di medicina generale e le farmacie”. Gli stessi accordi saranno sottoscritti anche con tutte le altre categorie, a partire dalla sanità militare, che potranno dare un contributo fattivo al raggiungimento degli obiettivi”. 

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