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Covid, dall'Aifa arriva lo stop ai vaccini AstraZeneca in tutta Italia

La nota dell'agenzia italiana del farmaco: "Divieto di utilizzo del vaccino in tutta Italia. Decisione assunta in linea con altri Paesi europei"

Stop ai vaccini AstraZeneca. L'agenzia italiana del farmaco, Aifa, ha infatti deciso di estendere "in  via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell'Ema, il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca Covid 19 su tutto il territorio nazionale". 

"Tale decisione è stata assunta in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paesi europei. Ulteriori approfondimenti sono attualmente in corso", hanno assicurato dall'Aifa. Il prossimo passo, "in coordinamento con Ema e gli altri Paesi europei", sarà valutare "congiuntamente tutti gli eventi che sono stati segnalati a seguito della vaccinazione".

Il primo lotto sequestrato

Già lo scorso 11 marzo in Lombardia, e in tutta Italia, era stato sequestrato il lotto ABV2856 di AstraZeneca "a seguito della segnalazione di alcuni eventi avversi gravi, in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi appartenenti al lotto".

La decisione di Aifa era arrivata dopo la morte di due uomini in Sicilia subito dopo le somministrazioni. Per quello l'agenzia del farmaco aveva deciso "in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo di tale lotto su tutto il territorio nazionale" e si era riservata "di prendere ulteriori provvedimenti, ove necessario, anche in stretto coordinamento con l’Ema, agenzia del farmaco europea". "Al momento - avevano sottolineato da Aifa - non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi". 

Domenica, invece, in una nota la stessa Aifa aveva cercato di rassicurare tutti sulla sicurezza del siero anti covid di AstraZeneca. "I casi di decesso verificatisi dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca hanno un legame solo temporale. Nessuna causalità è stata dimostrata tra i due eventi. L’allarme legato alla sicurezza del vaccino AstraZeneca non è giustificato", avevano spiegato.

E ancora: "Aifa sottolinea che le attività di farmacovigilanza proseguono sia a livello nazionale che europeo in collaborazione con EMA, monitorando con attenzione possibili effetti avversi legati alla vaccinazione. Aifa - si concludeva la nota stampa - rassicura fortemente i cittadini sulla sicurezza del vaccino AstraZeneca per una ottimale adesione alla campagna vaccinale in corso".

Il nuovo lotto AstraZeneca sequestrato 

Lunedì 15 marzo, però, un nuovo lotto AstraZeneca è stato sequestrato. La procura di Biella ha infatti disposto a scopo precauzionale il sequestro preventivo d'urgenza su tutto il territorio nazionale del lotto ABV5811 del vaccino AstraZeneca cui apparteneva la fiala di vaccino somministrata a Sandro Tognatti, docente di musica 57enne deceduto il giorno dopo essersi sottoposto al vaccino. 

Al momento non è comunque stato stabilito alcun nesso di causalità tra l'iniezione e la morte dell'uomo, racconta Today.it. "Il provvedimento cautelare - spiega la procura - è stato attuato in quanto, sebbene allo stato non vi sia alcuna evidenza scientifica che permetta di stabilire con certezza la sussistenza di fattori causali o concausali tra la somministrazione del vaccino AstraZeneca e il decesso di Sandro Tognatti, tuttavia, la concomitanza temporale tra il decesso e la somministrazione del vaccino, unitamente all'assenza di patologie pregresse o concomitanti 'gravi' non può escludere, allo stato, la sussistenza di nesso eziologico tra i due fenomeni e la conseguente ravvisabilità del delitto ipotizzato".

Poco dopo è arrivata la decisione di sospendere le vaccinazioni con AstraZeneca in tutta Italia.  

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