Domenica, 26 Settembre 2021
Coronavirus

Spostamenti tra Italia e Svizzera: non serve più il tampone. Di chi è il merito?

Sia il Partito Democratico che la Lega rivendicano il proprio ruolo centrale nella "partita". Le due versioni

I cittadini svizzeri, residenti entro i 60 chilometri dal confine, potranno raggiungere l'Italia, per un massimo di 24 ore, senza fare tamponi, così come i cittadini italiani potranno varcare il confine elvetico senza effettuare il test. Un risultato importante per il commercio, i servizi e per chi ha affetti che oltrepassano il confine.

Una notizia molto attesa sul confine, fondamentale per far ripartire l'economia di frontiera, capace però di diventare nuovo campo di scontro tra Partito Democratico e Lega. Entrambi gli schieramenti politici, infatti, conseguentemente alla diffusione della notizia, hanno voluto rimarcare il loro ruolo centrale nella "partita". «Grande lavoro di squadra della Lega che vince un'importante battaglia» si legge in una nota congiunta dei parlamentari della Lega Silvana Snider, Matteo Luigi Bianchi, Eugenio Zoffili e Stefano Candiani, il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, l’europarlamentare Alessandro Panza, Fabrizio Turba e Massimo Sertori, rispettivamente sottosegretario e Assessore in Regione Lombardia con il vicepresidente del Consiglio regionale lombardo Francesca Brianza.

Diversa la versione del Pd, raccontata dal senatore Alessandro Alfieri. «Ho lavorato fino a ieri sera tardi con i tecnici del ministero della salute per ottenere la riapertura e ringrazio il ministro Speranza per la collaborazione. É questo un risultato figlio dell'impegno del Partito Democratico e dei suoi rappresentanti nei territori di confine» ha commentato, invece, il senatore comasco, ex segretario Dem in Lombardia.

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