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Coronavirus, nella seconda ondata sono morte 146 persone negli ospedali della provincia di Sondrio

Solo negli ultimi tre giorni si sono registrati altri sette decessi. Non cala la pressione sulla Terapia intensiva

Il numero dei malati covid-19 ricoverati scende a 137, venti in meno di lunedì scorso, ma il dato è incoraggiante soltanto per quanto riguarda la pressione sulle strutture ospedaliere della provincia di Sondrio e sul lavoro del personale, poiché i nuovi ricoveri continuano e si registrano ancora molti decessi.  I malati in gravi condizioni curati in Terapia intensiva sono 12, tre in più rispetto al precedente aggiornamento.

Negli ultimi tre giorni sono morte altre sette persone, quattro uomini e tre donne, quattro nate negli anni Trenta, due negli anni Quaranta e una negli anni Cinquanta. A fronte di 35 dimessi ci sono stati 27 nuovi ricoveri, una media di nove al giorno, certamente inferiore rispetto ai 15-20 delle scorse settimane, ma ancora preoccupante. Il totale dei decessi di questa seconda ondata, riferito agli ospedali della provincia, è di 146, sempre più vicino al dato della prima fase dell'emergenza sanitaria, quando i morti erano stati poco più di 170 fra marzo e giugno

Sul fronte dei tamponi, continua l'impegno dell'Asst, che è attiva con i propri operatori presso i Presidi territoriali con il sistema "drive through" e naturalmente nei Pronto soccorso e negli ospedali dove vengono sottoposte al test tutte le persone che necessitano di interventi in emergenza urgenza.  Considerando i numeri relativi agli ultimi due giorni, il 15 e il 16 dicembre, la media dei positivi sul totale è intorno al 18%, sempre tenendo conto che nel computo rientrano anche coloro i quali vengono sottoposti a un controllo e sono quindi già noti come positivi.

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