Martedì, 18 Maggio 2021
Coronavirus

Covid, cosa riapre dal 26 aprile e cos'è la zona gialla rinforzata

Il grande piano del Governo per le riaperture prevede delle tappe ben precise. Il punto

Sondrio durante il lockdown del marzo 2020

Il 26 aprile inizia il processo di riapertura dell'Italia e la Lombardia sembra avere tutti i numeri giusti per partire quel giorno. Il piano prevede il ritorno delle zone gialle che però saranno diverse da come le abbiamo conosciute: ci sarà la possibilità di svolgere le attività sportive e di ristorazione, anche di sera, ma solo all'aperto. E torneranno sui banchi anche gli studenti: dalle medie alle superiori le lezioni saranno in presenza su tutto il territorio nazionale, fatta eccezione per le zone rosse. È questo in sostanza quanto si è deciso nel corso di un lungo e acceso confronto tra i ministri a Palazzo Chigi.

Cosa riapre in Italia dal 26 aprile

La "zona gialla rafforzata" dal 26 aprile sarebbe stata dunque il frutto di un compromesso tra le due parti. In sostanza il piano prevede:

  • Il ritorno delle zone gialle dal 26 aprile;
  • La riapertura dei ristoranti, anche di sera, ma solo all’aperto dal 26 aprile;
  • Sempre dal 26 aprile la riapertura di teatri, cinema e spettacoli anche in questo caso solo se in spazi esterni. Al chiuso dovrebbero invece essere consentiti ma con limiti di capienza;
  • Dal 26 aprile via libera alle lezioni in presenza per gli alunni delle scuole medie e superiori in zona gialla e arancione. Nelle zone rosse ci saranno modalità per suddividere tra didattica in presenza e didattica a distanza;
  • Ci sarà l'ok agli spostamenti tra le regioni in zona gialla e con un  'pass' anche tra le regioni di colore diverso (non è stata però indicata una data precisa); 
  • Il coprifuoco dalle 5 alle 22 resterà in vigore anche dopo il 26 aprile;

Il cronoprogramma dovrebbe inoltre contemplare:

  • Dal 15 maggio la riapertura delle piscine all’aperto e degli stabilimenti balneari;
  • Dal 1° giugno la riapertura di alcune "attività connesse alle palestre";
  • Dal 1° di luglio ci sarà una prima ripresa dell’attività fieristica.

"Dal 26 aprile tornano le zone gialle"

"Oggi possiamo disegnare con cautela un percorso graduale che dia un segnale di ripresa al paese, già dal 26 aprile" ha detto in conferenza stampa il ministro della Salute Roberto Speranza illustrando il piano sulle riaperture. "Un messaggio di fiducia" da vivere però "con la massima cautela e attenzione" perché con le aperture "è ancora piu' importante ricordare le norme fondamentali di prudenza".  La "prima data chiave" ha detto in conferenza stampa il ministro, è "quella del 26 aprile con il ripristino delle zone gialle", ma "con una differenza importante che riguarda la necessità di investire sul fronte degli spazi aperti".

Quello che ha in mente l'esecutivo è un percorso con delle tappe ben precise. "C'è una road map che ci accompagnerà e che monitoreremo passo passo" ha argomentato Speranza. Qualche esempio: "L'idea che abbiamo è che dal 15 di maggio possano riaprire le piscine all'aperto, che dal primo di giugno si possano attivare alcune attività connesse alle palestre. Ancora, dal primo di luglio possiamo immaginare attività di natura fieristica. Ci sono fiere particolarmente importanti che ospitiamo nel nostro Paese e già alcune si svolgeranno nel mese di luglio, c'è stata una riunione nei giorni scorsi con i ministri Di Maio, Giorgetti e Garavaglia. C'è un percorso che mettiamo in campo e che ci permette di gestire una fase di transizione. Non sarebbe corretto indicare un giorno in cui scompare ogni misura nel nostro Paese".

Tornano le zone gialle, ma "il sistema a colori resta"

Un piano, quello presentato oggi dall'esecutivo, che sancisce un cambio di passo nella strategia di contenimento della pandemia. "Ci sono stati due fattori fondamentali che ci hanno consentito di vedere una piegatura la curva epidemiologica" ha spiegato il ministro della Salute. "Le misure che hanno prodotto dei risultati e i vaccini. Abbiamo un indice Rt a 0.85 e per la previsione per prossima settimana è sotto 0.8. L'incidenza è a 182 casi su 100mila abitanti e la stragrande maggioranza delle Regioni va verso miglioramenti epidemiologici. Siamo in condizioni di dare un segnale di ripresa al Paese". 

"Noi stiamo allargando a un'ipotesi di zona gialla - ha evidenziato Speranza -, quindi c'è una profonda differenza con l'impianto di prima e diamo un segnale che va nella direzione giusta", ma comunque, "resta vigente il modello per zone e fasce" il sistema dei colori, "un modello prudenziale che sarà capace di leggere eventuali situazioni che dovessero verificarsi nei territori".

Il coprifuoco non verrà cancellato

Anche il coprifuoco resterà in vigore: "Per questa fase, la scelta del governo è di conservare la limitazione oraria del cosiddetto coprifuoco ancora esattamente come è oggi vigente" ha puntualizzato il ministro della Salute rispondendo alle domande dei giornalisti. "Il governo poi valuterà settimana dopo settimana l'evoluzione della curva epidemiologica e adeguerà eventualmente anche ulteriori misure. C'è un percorso di gradualità - ha ribadito - non c'è un momento x in cui tutto cambia". Non è ancora chiaro come il coprifuoco si potrà conciliare con la probabile riapertura dei ristoranti di sera. 

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