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Domenica, 5 Dicembre 2021
Coronavirus

Covid a scuola, cambiano le regole per la quarantena

Tutte le novità in caso di positività al coronavirus tra gli studenti

Covid-19, a scuola cambiano le regole per la gestione dei casi positivi. Una novità che il Ministero ha comunicato lo scorso 5 novembre alle scuole e alle ATS. Ats della Montagnasi nei giorni scorsi si è attivata per poter, di concerto con le Asst, adeguare e potenziare i servizi dedicati. In base alle nuove disposizioni, infatti, la quarantena scatta in automatico solo in presenza di “un piccolo focolaio” con tre casi positivi in una classe, e non più come in precedenza in presenza di un solo caso positivo.

Diversi gli scenari a seconda della fascia d’età degli alunni e dello status vaccinale.  Nelle scuole primarie o secondarie in presenza di un caso positivo, i compagni di classe faranno un test il prima possibile, e se il risultato è negativo si potrà rientrare subito a scuola. Gli stessi studenti ripeteranno il test dopo 5 giorni per conferma. Nel caso in cui gli studenti risultati positivi fossero due, i vaccinati o negativizzati negli ultimi sei mesi procederanno al test immediato e dopo 5 giorni, come nel caso precedente, per i non vaccinati invece scatterà la quarantena. Nel caso di tre o più studenti risultati positivi andrà in quarantena tutta la classe.

Cambio di protocollo invece se si tratta di bambini frequentanti la scuola dell’infanzia. Per i più piccoli, infatti, quando si verificasse un caso di positività, è previsto un test subito e una quarantena di dieci giorni per i bambini appartenenti alla stessa sezione/gruppo del caso positivo, al termine della quale dovranno effettuare un test; per i loro insegnanti la valutazione è in carico alle autorità sanitarie.

Ad Ats e Asst l’onere, dunque, di: recepire le norme, ricevere e recepire le note esplicative, predisporre d’urgenza – come è intuibile  – un potenziamento dei servizi. Qualora infatti sia richiesto un tampone, data la necessità di agire rapidamente, sul territorio dovrà esserci la disponibilità di luoghi ad hoc, maggior numero di personale e chiaramente maggior quantità di dispositivi.

Visto il carattere di immediatezza del test, dunque, è opotizzabile un aumento di test da processare con la conseguente gestione delle relative casistiche (anagrafica, trasmissione dei dati, applicazione – qualora necessario – delle nuove disposizioni e dunque attivazione della quarantena). Il potenziamento del servizio è già stato attivato tanto che Ats della Montagna, in collaborazione con le Asst, ha già predisposto 120 tamponi a Darfo, 100 fra Sondrio e Albosaggia e 40 a Morbegno, in prevalenza si tratta di bambini della scuola dell’infanzia.

I casi

Nel territorio dell’ATS della Montagna vi sono per il momento 10 classi in quarantena, per un totale di 165 alunni e 10 operatori scolastici. Una situazione costantemente monitorata da Ats della Montagna che, rispetto alla scuola, dall’inizio della pandemia si è spesa per cercare di instaurare un metodo di lavoro basato sulla collaborazione e l’ascolto, individuando per esempio un proprio referente COVID Scuola per ogni Distretto al quale si possono rivolgere in qualsiasi momento i referenti COVID delle scuole stesse.

Il servizio di guardia igienica dell’Ats, inoltre, è attivo H24 sette giorni su sette, contattando il centralino delle Asst (Ospedali). In questi ultimi due anni sono stati gestiti oltre 40.000 contatti da parte del Dipartimento di Prevenzione dell’Ats della Montagna. A ciascun caso e/o contatto registrato è seguita una costante attività di contact tracing telefonico da parte degli operatori di Ats e per i pazienti a domicilio è stato attivato in molti casi il tele monitoraggio da parte dei MMG.

Un’attività che –  nonostante l’intensità delle fasi pandemiche – non è mai venuto meno pur dovendo agire in un contesto di risorse umane sempre più scarse.  Alla luce delle nuove disposizioni Ministeriali, l’Ats della Montagna continuerà a fare del proprio meglio per garantire un adeguato servizio di assistenza e ascolto.

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