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Coronavirus

Covid, parte il 15 aprile la campagna di vaccinazione dei fragili della Lombardia

Nessuna piattaforma per prenotare online: i cittadini riceveranno una telefonata o un sms in caso di mancata risposta

C'è, finalmente, una data per le vaccinazioni anti Covid dedicate ai soggetti più vulnerabili, i cosiddetti "fragili". Anzi, due date. La prima, il 6 aprile, è quella a partire dalla quale i cittadini verranno contattati telefonicamente per fissare gli appuntamenti. La seconda, il 15 aprile, è quella a partire dalla quale partiranno effettivamente le inoculazioni del vaccino.

Lo hanno annunciato l'assessora al Welfare Letizia Moratti e quella alla solidarietà sociale Alessandra Locatelli mercoledì 24 marzo. «Regione Lombardia - hanno spiegato - è convinta che, prima di tutto, sia necessario garantire la precedenza nelle vaccinazioni alle persone più fragili. Intendiamo mettere in sicurezza i cittadini più a rischio prima di procedere alla vaccinazione massiva».

Le Ats e l'Inps metteranno a disposizione gli elenchi dei cittadini, che verranno contattati al telefono e a cui, in caso di mancata risposta, sarà inviato un sms testuale. Per i casi di persone non presenti negli elenchi a disposizione delle Ats o dell'Inps, ma in condizioni analoghe a quelle previste dalle indicazioni ministeriali, ci si potrà rivolgere al medico di medicina generale.

Operativamente, per ogni Ats verrà individuato un "vax manager" o referente vaccinale, nonché almeno una struttura con spazi adeguati per i casi più complessi. E saranno garantiti percorsi su misura, dando la possibilità (per le persone con gravissima non autosufficienza) di indicare fino a due caregiver da vaccinare, nonché i genitori dei minori fragili e le persone che stabilmente li assistono. In alcuni territori sono già attivi percorsi sperimentali per le vaccinazioni dei fragili, sia negli hub vaccinali sia a domicilio.

Chi sono i soggetti fragili?

Ma chi sono, esattamente, i soggetti fragili? Ve ne sono di due tipi: anzitutto le «persone estremamente vulnerabili». Costoro, secondo il piano nazionale vaccini Covid del Ministero della Salute, andrebbero vaccinati immediatamente dopo gli ultra 80enni. Poi, stando al crono-programma, vi sono gli anziani da 70 a 79 anni d'età, indipendentemente dalle patologie, e successivamente coloro che «hanno un aumentato rischio clinico se infettate da Sars-CoV-2 a partire dai 16 anni di età fino ai 69 anni di età». Per individuare gli "estremamente vulnerabili" e quelli con "aumentato rischio clinico", il Ministero ha redatto due elenchi di patologie. Eccoli.

Soggetti estremamente vulnerabili da 16 anni in su

Malattie Respiratorie - Fibrosi polmonare idiopatica; altre patologie che necessitino di ossigenoterapia Malattie cardiocircolatorie Scompenso cardiaco in classe avanzata (IV NYHA); pazienti post shock cardiogeno.

Condizioni neurologiche e disabilità (fisica, sensoriale, intellettiva, psichica) - Sclerosi laterale amiotrofica; sclerosi multipla; paralisi cerebrali infantili; pazienti in trattamento con farmaci biologici o terapie immunodepressive e conviventi; miastenia gravis; patologie neurologiche disimmuni.

Diabete/altre endocrinopatie severe (quali morbo di Addison) - Soggetti over 18 con diabete giovanile, diabete di tipo 2 e necessitano di almeno 2 farmaci ipoglicemizzanti orali o che hanno sviluppato una vasculopatia periferica con indice di Fontaine maggiore o uguale a 3.

Fibrosi cistica - Pazienti da considerare per definizione ad alta fragilità per le implicazioni respiratorie tipiche della patologia di base.

Insufficienza renale/patologia renale - Pazienti sottoposti a dialisi.

Malattie autoimmuni/immunodeficienze primitive - Grave compromissione polmonare o marcata immunodeficienza e conviventi; immunodepressione secondaria a trattamento terapeutico e conviventi.

Malattia epatica - Pazienti con diagnosi di cirrosi epatica.

Malattie cerebrovascolari - Evento ischemico-emorragico cerebrale che abbia compromesso l’autonomia neurologica e cognitiva del paziente affetto. Persone che hanno subito uno "stroke" nel 2020 e per gi anni precedenti con rankin maggiore o uguale a 3.

Patologia oncologica e emoglobinopatie - Pazienti onco-ematologici in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure e conviventi. Genitori di pazienti sotto i 16 anni di età. Pazienti affetti da talassemia.

Sindrome di Down - Tutti i pazienti con sindrome di Down in ragione della loro parziale competenza immunologica e della assai frequente presenza di cardiopatie congenite sono da ritenersi fragili.

Trapianto di organo solido: in lista di attesa e sottoposti a trapianto emopoietico dopo 3 mesi dal trapianto ed entro 1 anno dalla procedura - Trapianto di organo solido o emopoietico al di fuori delle tempistiche specificate, che abbiano sviluppato una malattia del trapianto contro l’ospite cronica in terapia immunosoppressiva e conviventi.

Grave obesità - Pazienti con BMI maggiore di 35

Soggetti con aumentato rischio clinico da 16 a 69 anni

Malattie Respiratorie, Malattie cardiocircolatorie, Condizioni neurologiche e disabilità (fisica, sensoriale, intellettiva, psichica), Diabete/altre endocrinopatie, HIV, Insufficienza renale/patologia renale, Ipertensione arteriosa, Malattie autoimmuni/Immunodeficienze primitive, Malattia epatica, Malattie cerebrovascolari, Patologia oncologica.

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