menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

«Non vogliamo sussidi, vogliamo solo lavorare», la protesta di esercenti, ristoratori e commercianti a Sondrio

Giunti da tutta la provincia per la manifestazione contro le disposizioni del nuovo Dpcm. Le foto

Il diritto al lavoro come leva di dignità e sopravvivenza. Nella mattinata di mercoledì 28 ottobre è andata in scena a Sondrio, in piazza Garibaldi, la protesta degli esercenti della provincia di Sondrio contro il nuovo Dpcm,  in vigore fino al 24 novembre 2020, che prevede la chiusura di bar e ristoranti alle ore 18.

Una manifestazione pacifica e partecipata (oltre che apartitica), organizzata dall’Associazione Pubblici Esercizi dell'Unione del Commercio e del Turismo di Sondrio, per alzare la voce e dimostrare tutta la contrarietà ad una scelta ritenuta senza criterio ed altamente penalizzante. «Non vogliamo sussidi, vogliamo solo lavorare» hanno ripetuto le tante persone che sono intervenute in piazza.

Oltre a baristi, ristoratori e professionisti dello sport presenti a Sondrio anche diversi operatori economici di ambiti affini: albergatori, agenti di viaggio e di commercio, autotrasportatori, ambulanti. Una presenza solidale per dimostrare vicinanza e sostegno a chi per mesi ha cercato di adeguarsi, per rispettare la legge e limitare il contagio da coronavirus, e che di punto in bianco ha dovuto subire forti limitazioni, o chiusure totali.

«Vedo tanti colleghi in piazza – ha detto la presidente dell’Unione del Commercio e del Turismo, Loretta Credaro - e questa presenza così forte e numerosa è purtroppo indice di un malessere diffuso. Questo malessere è provocato da una situazione drammatica e ormai insostenibile, che ci ha spinto a riempire questa piazza, per denunciare quanto siano pervasivi e distruttivi gli effetti della pandemia che sta minando giorno dopo giorno la tenuta delle nostre attività. Siamo qui per questo, per dare voce ai nostri operatori».

«La manifestazione – ha evidenziato il presidente dei Pubblici Esercizi Piero Ghisla - si è svolta all’insegna della civiltà, della democrazia e delle buone prassi anticovid, e ha messo in evidenza tutte le ragioni del comparto, andando in scena in contemporanea con la mobilitazione nazionale della Federazione Italiana Pubblici Esercizi in oltre venti piazze italiane». 

A coronamento della mattinata, un incontro in Prefettura, chiesto dall’Unione del Commercio e del Turismo e gentilmente concesso dal Prefetto, Salvatore Pasquariello, che ha accolto una delegazione dei manifestanti capitanata dalla presidente Credaro, manifestando loro solidarietà e accogliendone la richiesta di farsi parte attiva nel fare presenti le loro istanze al Governo.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

SondrioToday è in caricamento