«Non vogliamo sussidi, vogliamo solo lavorare», la protesta di esercenti, ristoratori e commercianti a Sondrio

Giunti da tutta la provincia per la manifestazione contro le disposizioni del nuovo Dpcm. Le foto

Il diritto al lavoro come leva di dignità e sopravvivenza. Nella mattinata di mercoledì 28 ottobre è andata in scena a Sondrio, in piazza Garibaldi, la protesta degli esercenti della provincia di Sondrio contro il nuovo Dpcm,  in vigore fino al 24 novembre 2020, che prevede la chiusura di bar e ristoranti alle ore 18.

Una manifestazione pacifica e partecipata (oltre che apartitica), organizzata dall’Associazione Pubblici Esercizi dell'Unione del Commercio e del Turismo di Sondrio, per alzare la voce e dimostrare tutta la contrarietà ad una scelta ritenuta senza criterio ed altamente penalizzante. «Non vogliamo sussidi, vogliamo solo lavorare» hanno ripetuto le tante persone che sono intervenute in piazza.

Oltre a baristi, ristoratori e professionisti dello sport presenti a Sondrio anche diversi operatori economici di ambiti affini: albergatori, agenti di viaggio e di commercio, autotrasportatori, ambulanti. Una presenza solidale per dimostrare vicinanza e sostegno a chi per mesi ha cercato di adeguarsi, per rispettare la legge e limitare il contagio da coronavirus, e che di punto in bianco ha dovuto subire forti limitazioni, o chiusure totali.

«Vedo tanti colleghi in piazza – ha detto la presidente dell’Unione del Commercio e del Turismo, Loretta Credaro - e questa presenza così forte e numerosa è purtroppo indice di un malessere diffuso. Questo malessere è provocato da una situazione drammatica e ormai insostenibile, che ci ha spinto a riempire questa piazza, per denunciare quanto siano pervasivi e distruttivi gli effetti della pandemia che sta minando giorno dopo giorno la tenuta delle nostre attività. Siamo qui per questo, per dare voce ai nostri operatori».

«La manifestazione – ha evidenziato il presidente dei Pubblici Esercizi Piero Ghisla - si è svolta all’insegna della civiltà, della democrazia e delle buone prassi anticovid, e ha messo in evidenza tutte le ragioni del comparto, andando in scena in contemporanea con la mobilitazione nazionale della Federazione Italiana Pubblici Esercizi in oltre venti piazze italiane». 

A coronamento della mattinata, un incontro in Prefettura, chiesto dall’Unione del Commercio e del Turismo e gentilmente concesso dal Prefetto, Salvatore Pasquariello, che ha accolto una delegazione dei manifestanti capitanata dalla presidente Credaro, manifestando loro solidarietà e accogliendone la richiesta di farsi parte attiva nel fare presenti le loro istanze al Governo.

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