Domenica, 20 Giugno 2021
Coronavirus

La crisi da covid si fa sentire, dalla Coldiretti pacchi di cibo per le famiglie bisognose

La presidente Marchesini: «Con l’emergenza covid si è purtroppo estesa la fascia di popolazione con difficoltà economiche, in particolare piccoli commercianti e lavoratori autonomi, ma anche lavoratori stagionali»

L’inizio del nuovo anno vede Coldiretti Sondrio moltiplicare le iniziative in aiuto alle povertà del territorio. Un impegno che prosegue, e intende rafforzarsi ulteriormente anche nei prossimi mesi. In particolare, 1800 kg di cibo, suddivisi in pacchi alimentari, sono stati donati dagli agricoltori di Coldiretti e ritirati grazie al supporto logistico della Croce Rossa di Sondrio, sono stati consegnati alle famiglie del territorio, messe alla prova dall’emergenza sanitaria ed economica. Le consegne sono avvenute in vari comuni del territorio. I pacchi solidali contengono prodotti made in Italy di qualità: succhi di frutta, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio extra vergine d’oliva. Un segno di vicinanza che gli agricoltori hanno voluto portare a chi è rimasto indietro a causa dell’emergenza dovuta alla pandemia.

«Con il Covid – commenta Silvia Marchesini, presidente Coldiretti Sondrio - si è purtroppo estesa la fascia di popolazione con difficoltà economiche e anche in provincia di Sondrio sono aumentati bisogni e richieste soprattutto di beni alimentari. E’ un fatto che l'emergenza sanitaria, con le conseguenti prescrizioni che sono state adottate e sono tutt'ora in vigore per limitare la diffusione del virus, si è sia trasformata anche in emergenza economica come, purtroppo, possiamo toccare con mano anche in valle».

Una crescita del disagio sociale che ha coinvolto fasce prima estranee al fenomeno, «ed in particolare piccoli commercianti e lavoratori autonomi, ma anche i numerosi lavoratori stagionali che quest’anno si sono trovati senza lavoro per il blocco della stagione turistica invernale».

Coldiretti, insieme a Fondazione Campagna Amica e ai suoi agricoltori fin dai tempi del primo lockdown del marzo scorso ha attivato una larga rete di solidarietà: ne sono esempio anche le iniziative di sostegno alla Piccola Opera di Traona che lo scorso dicembre hanno portato alla vendita delle Stelle di Natale e del panettone solidale al Mercato Coperto di piazza Bertacchi a Sondrio.    

«E’ un impegno – aggiunge Marchesini - che abbiamo preso con la nostra comunità: quello di essere vicini alle persone che più duramente pagano il prezzo della crisi che stiamo vivendo. Con la seconda ondata di contagi e le nuove chiusure, tante famiglie si sono trovate in una condizione di precarietà. Ed è dovere di ciascuno di noi fare la propria parte, ognuno per quello che può. Nel contempo, scegliendo e donando prodotti dell’agricoltura italiana, sosteniamo il lavoro degli agricoltori del nostro territorio, che con tenacia tengono fede all’impegno di garantire cibo per tutti».

Siamo convinti che l’Italia e, in particolare, la nostra provincia alpina, «debba e possa ripartire proprio dai campi, dal lavoro degli agricoltori, che sono in prima linea per rispondere ai bisogni delle famiglie e di chi purtroppo è rimasto indietro per colpa della pandemia. E’ questa anche l’occasione per sottolineare il prezioso impegno delle parrocchie, di tanti Comuni, di tante realtà solidali che con il loro quotidiano servizio danno risposte vere e concrete ai bisogni della nostra gente. Gli agricoltori della Coldiretti sono, con orgoglio, al loro fianco».

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