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Il coronavirus continua a farsi "sentire" negli ospedali della provincia di Sondrio

Dopo la diminuzione dei giorni scorsi saliti a 180 i posti letto occupati, 12 in Terapia intensiva

Dopo giorni segnati da una costante diminuzione dei pazienti ricoverati, lo scorso fine settimana si è registrata un'inversione di tendenza: dai 174 di venerdì si è saliti ai 180 di oggi, di cui 12 in Terapia intensiva. Negli ultimi giorni si sono avuti altri sei decessi, che portano a 117 il totale dall'inizio della seconda ondata, con una lieve maggioranza di uomini, 64 in totale, contro 53 donne. Per quanto riguarda l'età delle persone decedute, 12 sono nate negli anni Venti, 52 negli anni Trenta, 34 negli anni Quaranta, 16 negli anni Cinquanta e tre negli anni Sessanta. Complessivamente sono oltre 800 i pazienti covid-19 accolti nelle strutture ospedaliere della provincia di Sondrio, principalmente al Morelli, da settembre, di cui 510 guariti.

Nella gestione dell'emergenza sanitaria permangono i problemi causati dalla carenza di personale medico, infermieristico e assistenziale, con conseguenze che si ripercuotono sull'organizzazione del lavoro e sulla turnazione dei dipendenti. Nella giornata di venerdì 4 dicembre le assenze erano 236, tutte autorizzate, di cui 107 per malattia, 31 per covid-19, 35 per la Legge 104, 63 per ferie e permessi di varia natura.

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