menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Coronavirus, torna a calare la pressione sugli ospedali della provincia di Sondrio

Il direttore generale di Asst Valtellina, Tommaso Saporito: «Il dato è incoraggiante e ci fa sperare in un'evoluzione positiva ma la situazione continua ad essere critica con molti malati, alcuni gravi, ricoverati nei nostri ospedali e nuovi contagi»

L'ultimo giorno di novembre porta con sé la buona notizia della diminuzione della pressione sulle strutture sanitarie della provincia di Sondrio: dopo essere saliti a un massimo di 198 mercoledì scorso, il decremento di venerdì, nove in meno, si è confermato oggi, con il totale dei ricoverati che è sceso a 185. Tra questi i malati gravi curati in Terapia intensiva sono però ancora 13.

Secondo Asst Valtellina e Alto Lario «il dato è molto incoraggiante, tenuto conto che da inizio ottobre l'aumento era stato costante: dai 15 di allora si era saliti ad oltre cento alla fine dello stesso mese, fino a sfiorare i 200 la settimana scorsa. La crescita sembra essersi fermata sotto la soglia dei 200 che, invece, era stata superata nello scorso mese di aprile, durante la prima ondata, arrivando a 220 ricoverati complessivamente».

Soltanto nove i nuovi ricoveri negli ultimi tre giorni, mentre fino alla settimana scorsa se ne contavano una ventina al giorno. Da venerdì si sono registrati sei decessi, cinque uomini e una donna, di cui uno nato negli anni Venti, due negli anni Trenta, due negli anni Quaranta e uno negli anni Cinquanta.

Le parole di Saporito

?Il dato è incoraggiante e ci fa sperare in un'evoluzione positiva - sottolinea il direttore generale Tommaso Saporito -, ma la situazione continua ad essere critica con molti malati, alcuni gravi, ricoverati nei nostri ospedali e nuovi contagi. Se la diminuzione è il risultato delle restrizioni, delle chiusure e dei comportamenti adottati, oggi è ancora più importante continuare a proteggersi, utilizzando le mascherine e sanificando o lavando spesso le mani, per frenare la diffusione del coronavirus, uscendo di casa solo per reali necessità ed evitando i luoghi affollati. Dobbiamo continuare su questa strada, con impegno e spirito di sacrificio, per fare in modo che malati e contagi diminuiscano ulteriormente nelle prossime settimane?.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Cosa si può fare in zona arancione: le nuove regole spiegate

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

SondrioToday è in caricamento