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Giovedì, 26 Maggio 2022
Coronavirus

Over 50 obbligati al vaccino covid per lavorare: si parte domani

A partire dal 15 di febbraio gli ultracinquantenni dovranno mostrare il super green pass per poter lavorare

A partire da martedì 15 febbraio gli ultracinquantenni, anche in provincia di Sondrio, dovranno mostrare il super green pass - che si ottiene solo con vaccino o guarigione e non con tampone - per poter accedere al luogo di lavoro. Senza la certificazione non potranno entrare negli uffici e risulteranno assenti ingiustificati. Chi non rispetta questa regola, inoltre, rischia una multa tra 600 e 1500 euro.

In base all'ultimo report di Palazzo Lombardia, su dati Istat, al 13 febbraio gli over 50 che ancora non si erano vaccinati risultavano il 6%. Tra questi, tuttavia, potrebbero esserci persone che hanno contratto il virus e ne sono guarite negli ultimi sei mesi, potendo di conseguenza ricevere comunque il super green pass.

A rischiare sanzioni anche gli ultracinquantenni con green pass scaduto perché ancora non hanno fatto la terza dose e hanno ricevuto i primi due vaccini più di sei mesi fa. Sempre secondo la stima della Regione, dovrebbero essere il 9% (includendo però anche i guariti che sono in regola).

Obbligo vaccinale per gli over 50

Il decreto legge che prevede l'obbligo vaccinale per gli over 50 era stato approvato mercoledì 5 gennaio e prevede una sanzione di 100 euro una tantum per tutti coloro che non saranno in regola con i vaccini a partire dal primo febbraio 2022. Dopo l'introduzione del vaccino obbligatorio per questa fascia di età, in Lombardia si era registrata un'impennata di prenotazioni.

L'obbligo di vaccino per gli over 50 sarà valido fino al 15 giugno 2022. Dal 1° febbraio 2022 chi non risulta in regola con l'obbligo vaccinale si vedrà recapitare una sanzione direttamente irrogata dall'agenzia delle entrate. Il decreto infatti prevede che sarà la stessa agenzia, attraverso l'incrocio dei dati della popolazione residente con quelli risultanti nelle anagrafi vaccinali regionali o provinciali, a spedire una sanzione di 100 euro una tantum. 

La vaccinazione può essere omessa o differita in presenza di specifiche condizioni cliniche - attestate dal medico di medicina generale e poi valutate dall'azienda sanitaria territorialmente competente - che rendano la vaccinazione stessa non indicata. Data la complessità dell’argomento trattato sarà il medico di medicina generale a dover rilasciare una certificazione di esenzione alla vaccinazione anti Sars-CoV-2 nel rispetto delle circolari del Ministero della salute e delle conoscenze in merito agli effetti avversi.

I guariti dal covid devono vaccinarsi?

La guarigione dal covid non costituisce una motivazione di esenzione, tuttavia chi ha superato l'infezione potrà differire la data di vaccinazione così come previsto dalle circolari del Ministero della salute. Pertanto va ricordato che se ai guariti anche non vaccinati viene reso disponibile un green pass "rafforzato" valido 6 mesi, la circolare del 24 dicembre 2021 del ministero della Salute prescrive che "chi non è stato vaccinato entro i 12 mesi dalla guarigione, è indicato di procedere il prima possibile con un ciclo primario completo di vaccinazione".

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