Coronavirus, Fontana allontana l'idea di un'altra serrata: «Contrasteremo ulteriore lockdown»

Il presidente lombardo Attilio Fontana è intervenuto all'assemblea di Assolombarda. Le sue parole

 

No, un secco e deciso no ad ogni possibile ipotesi di un'altra serrata. Il presidente lombardo, Attilio Fontana, si schiera apertamente contro ogni ipotetico nuovo lockdown, ventilato dopo l'aumento dei casi di coronavirus in Italia e in Lombardia, dove nella giornata di domenica si è registrata una percentuale di nuovi positivi sui tamponi effettuati del 6,6%, mai così alta da settimane. 

"Noi lo contrasteremo, perché ho detto e ripetuto che il nostro Paese in questo momento non può permettersene un altro", ha detto il numero uno del Pirellone, a margine dell'assemblea generale di Assolombarda a Linate alla quale è intervenuto insieme al sindaco di Milano, Beppe Sala, che ha espresso più o meno lo stesso concetto

"Il virus in questo momento si sta ripresentando, oggi avremo un incontro con il governo e quello che è certo è che io chiederò che non si parli neppure di un altro lockdown perché il nostro Paese, la nostra economia non potrebbe sopportarlo - aveva già chiarito durante il suo intervento -. Dovremo cercare di convivere con questo virus di chiedere ai cittadini di attenersi a quei comportamenti che sono stati prescritti, che sono sufficienti per contenere la diffusione". 

"Bisogna cercare di creare quelle condizioni che, come ha detto il Presidente della Repubblica, per tutelare la salute, ma per tutelare anche l'economia. Non si può fare diversamente", aveva proseguito, sottolineando come "neppure i fondi del Recovery Fund, per quanto preziosi, saranno sufficienti senza un nuovo slancio produttivo e una ripresa decisa del mercato del lavoro”.

Proprio per decidere quali nuovi misure adottare per fermare la salita dei casi, per lunedì era prevista una riunione del comitato tecnico scientifico - poi rinviata - che dovrà proporre al Pirellone altri provvedimenti.

“La riunione del Comitato Tecnico Scientifico, inizialmente prevista per oggi alle ore 17, è differita alla giornata di domani, martedì 13 ottobre, alle 15 - ha fatto sapere il Pirellone -. La decisione è determinata dalla contestuale Convocazione della Cabina di Regia con le Regioni convocata dal Governo e dalla conseguente necessità di avere un quadro completo delle indicazioni nazionali al fine di permettere ai commissari di affrontare i delicati argomenti all’ordine del giorno con un quadro aggiornato degli elementi e delle riflessioni”. 

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