Dal 26 febbraio nei pronto soccorso della provincia di Sondrio sono passate 703 persone con sintomi da coronavirus

Il direttore generale dell'Asst Valtellina e Alto Lario, Tommaso Saporito «Nell'emergenza sanitaria la risposta di medici e infermieri dei Pronto soccorso, degli Obi e dei reparti covid 19 e rianimazione di Sondalo, è stata straordinaria per efficacia ed efficienza»

Il covid-19 ha fatto sentire la sua pressione sulla macchina sanitaria di Valtellina e Valchiavenna. Secondo i dati dell'Asst Valtellina e Alto Lario Tommaso, a partire dal 26 febbraio scorso, presso i Pronto soccorso di Sondrio e Sondalo, in prevalenza, e in quello di Chiavenna si sono presentate o sono state trasportate 703 persone con sintomi riconducibili al coronavirus

Nei Pronto soccorso operano équipe di medici e infermieri che seguono i pazienti sospetti durante il triage, che avviene attraverso un percorso separato rispetto agli utenti che si presentano per problematiche diverse.

Dopo il tampone, in attesa dell'esito, come da protocollo regionale, ogni paziente viene ospitato nell'Obi, l'osservazione breve intensiva, allestita all'interno del pronto soccorso a Chiavenna, dove le necessità sono minori, e presso i reparti di Urologia a Sondalo e a Sondrio.

Ricevuto l'esito, i pazienti positivi, a seconda delle condizioni, vengono trasportati al Morelli ospedale covid 19 oppure dimessi con l'obbligo della quarantena e le istruzioni per monitorare il decorso della malattia.

Dal primo paziente positivo, individuato il 2 marzo, si è registrato un aumento progressivo dei contagiati che soltanto negli ultimi giorni si è stabilizzato.

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«Nell'emergenza sanitaria la risposta di medici e infermieri dei Pronto soccorso, degli Obi e dei reparti covid-19 e rianimazione di Sondalo, è stata straordinaria per efficacia ed efficienza, sia per quanto riguarda l'organizzazione che l'accoglienza dei pazienti sintomatici. Ringrazio tutti i dipendenti per il lavoro che stanno svolgendo: il loro impegno deve convincere tutti a rimanere a casa per evitare nuovi casi» ha sottolineato il direttore generale dell'Asst Valtellina e Alto Lario Tommaso Saporito.

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