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Le coccarde gialle

La protesta dei medici di base: "Siamo lasciati soli!"

Da lunedì molti "camici bianchi" hanno appeso alla porta dei loro ambulatori una coccarda gialla per segnalare i vuoti organizzativi del sistema e la quasi impossibilità di dedicarsi alle cure dei pazienti per patologie diverse dal covid

Un grido d'allarme e di protesta dopo due anni complicatissimi in cui i medici di famiglia si sono trovati a fronteggiare la pandemia, che ha comportato moli di lavoro eccezionali e ritmi estenuanti, mentre d'altra parte, il sistema che avrebbe dovuto sostenerli e tutelarli li ha invece lasciati soli, evidenziando tutte le sue carenze.

L'iniziativa

Proprio per questo, da lunedì vari medici di base in provincia di Sondrio così come nel resto d'Italia (l'iniziativa è infatti partita dalla Toscana) hanno attaccato alla porta dei loro ambulatori una coccarda gialla con a fianco gli hashtag #lasciatisoli e #vorremmocurarti. Inoltre, la coccarda è stata utilizzata come immagine del profilo su vari account social dei medici stessi e gli hastag sono stati diffusi sui social per dare ancora maggiore potenza e visibilità al messaggio e a un disagio che ha ormai superato i limiti di sopportazione.

"Stiamo assistendo sconcertati e completamente esausti al collasso della medicina generale assieme a tutte le cure primarie, con numerosi disagi per la popolazione. Nell'interesse dei nostri pazienti lanciamo un grido di aiuto per focalizzare l'attenzione dei politici sulla medicina del territorio. Alziamo Bandiera Gialla come le navi che escono dalla quarantena - questo il messaggio che accompagna l'esposizione della coccarda gialla - Questi ultimi due anni difficili hanno reso la nostra attività lavorativa sempre meno al servizio della salute del cittadino e sempre più volta a colmare i vuoti organizzativi del sistema. La situazione è peggiorata fino al punto di minare seriamente la nostra capacità di assistere adeguatamente i pazienti affetti da patologie diverse dal covid, e la nostra salute psicofisica. La nostra bandiera gialla grida: "aiutateci a farci fare il medico' 'aiutateci ad aiutarvi'.

coccarda gialla-2

In provincia

Le difficoltà portate dal covid sono acuite, nel territorio della provincia di Sondrio, da una carenza ormai atavica proprio dei medici di medicina generale sul territorio, situazione che rende ancor più difficoltoso il lavoro e fornire adeguata assistenza ai pazienti.

Va precisato che l'iniziativa delle "coccarde gialle" è spontanea e autonoma e non è nata in seno all'Ordine dei medici di medicina generale che comunque ne condivide i contenuti: "La situazione evidenziata è quella che anche noi come Ordine denunciamo da tempo. - ha sottolineato infatti il presidente provinciale Alessandro Innocenti - L'iniziativa non è partita dall'Ordine, ma ne condividiamo i contenuti".

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