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La Lombardia è tornata zona arancione: i nuovi divieti

Con l'arrivo di marzo i lombardi sono tornati in zona arancione. Le regole da rispettare

La Lombardia è di nuovo zona arancione. Dopo settimane in zona gialla, infatti, oggi lunedì 1 marzo la regione si è svegliata in fascia arancione con nuovi divieti e restrizioni che dovranno essere rispettati dai cittadini per cercare di contenere l'impennata dei contagi da covid. 

Al momento la Lombardia continua a essere quasi tre regioni in una: fascia arancione generale, arancione rafforzato per la provincia di Brescia e alcuni comuni bergamaschi al confine più uno di Cremona e fascia rossa per Bollate, Viggiù e Mede, ai quali dalle 18 di domenica sera - su decisione del governatore Attilio Fontana - si è aggiunto il comune di Valgoglio, in provincia di Bergamo. 

Zona arancione, le faq aggiornate

Vietato uscire dal comune 

Rispetto agli ultimi giorni, da questa mattina i lombardi si troveranno a dover fare i conti con nuove restrizioni. In zona arancione sono vietati tutti gli spostamenti in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute, che dovranno essere spiegati sull'autocertificazione.

Fino al 27 marzo è vietato varcare i confini regionali, se non per gli stessi motivi. 

Visite ad amici e parenti

All’interno del proprio comune è consentito spostarsi tra le ore 5 e le ore 22 senza dover motivare lo spostamento. Dalle ore 22 e fino alle ore 5 del giorno successivo sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

In zona arancione dalle ore 5 alle ore 22 è consentito spostarsi una sola volta al giorno verso un’altra abitazione privata ubicata all’interno dello stesso comune, nel limite massimo di due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi, oltre ai minori di 14 anni. Chi vive in un Comune fino a 5.000 abitanti può spostarsi dalle 5.00 alle 22.00 entro i 30 km dai confini comunali, ma sono esclusi però gli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Non sarà invece possibile far visita ad amici e parenti fuori dal proprio comune. Resta il coprifuoco dalle 5 alle 22 e resta la possibilità di raggiungere una seconda casa. 

Locali, cinema e teatri chiusi

I negozi sono aperti, senza distinzione di categoria. Mentre nei weekend, nei festivi e nei prefestivi sono chiusi i negozi all'interno dei centri commerciali. 

Richiudono anche bar, ristoranti e pasticcerie: potranno effettuare asporto fino alle 18 - fino alle 22 per i locali con cucina - e domicilio senza limiti di orari. Chiusi nuovamente anche musei e mostre e serrande ancora giù anche per cinema, teatri, palestre e centri sportivi.

Sarà possibile fare attività motoria e sportiva all'aperto e in solitaria. 

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