Coronavirus: si rialza il livello di guardia anche a Sondrio, il sindaco: «Ragazzi non consideratevi invincibili»

La lettera del primo cittadino in vista del fine settimana: «Gli assembramenti a cui si assiste devono essere evitati perché pericolosi: conto sul buon senso dei giovani»

Il coronavirus negli ultimi giorni è tornato a suonare qualche campanello di allarme anche in provincia di Sondrio. Con la messa in quarantena di 6 classi nelle scuole di Valtellina e Valchiavenna con il parallelo e significativo aumento dei casi positivi, il livello di guardia si è rialzato nuovamente. Ne sono dimostrazione i numerosi richiami alla prudenza ed al rispetto reciproco, sottoscritti da alcune istituzioni, e recapitati, soprattutto, ai giovani.

È in questa logica che il sindaco di Sondrio, Marco Scaramellini, ha voluto scrivere ai ragazzi della sua città affinchè siano prudenti e, con il loro atteggiamento coscienzioso, sappiano evitare la proliferazione del covid-19. 

Ecco di seguito l'intervento del sindaco di Sondrio, Marco Scaramellini:

Alla vigilia di un altro weekend, dopo quanto accaduto nei precedenti, ai giovani, che al termine di una settimana di studio o di lavoro vogliono giustamente divertirsi in compagnia, chiedo di essere prudenti, di non considerarsi invincibili, perché questo virus ci ha insegnato che nessuno può sentirsi al sicuro. Saremo più forti quanto più saremo protetti e distanziati: a scuola, al lavoro e nei momenti di svago. Gli assembramenti a cui si assiste devono essere evitati perché pericolosi: conto sul buon senso dei giovani.

La scuola è iniziata con qualche problema, come era stato ampiamente previsto, ma i ragazzi si stanno applicando con impegno. Nelle aule le misure di sicurezza vengono rispettate, non così all'esterno, dove si creano spesso assembramenti, e lungo il tragitto da casa a scuola: sono comportamenti molto pericolosi che coinvolgono gli alunni ma anche i loro genitori o i familiari che li accompagnano, spesso dovuti a superficialità. È necessario prestare maggiore attenzione e mantenere la distanza di sicurezza.

Proteggere se stessi per proteggere i propri cari e l'intera comunità: questo deve essere l'impegno di tutti. Prima o poi, c'è chi dice presto, avremo un vaccino e potremo considerare sconfitto il covid-19, ma fino ad allora il nostro impegno dovrà essere soltanto uno: evitare il contagio. Per non dover sopportare le conseguenze della malattia, per non correre il rischio, da asintomatici ignari del virus, di far ammalare altre persone. È nostro dovere tutelare gli anziani e le persone fragili, quelle che più devono temere il contagio perché su di loro il virus potrebbe avere conseguenze letali.

Se attualmente in Italia la situazione è migliore rispetto ad altri paesi europei, hanno sottolineato gli esperti, è il frutto del lockdown e della rigorosa applicazione delle misure di contenimento del coronavirus. Dobbiamo fare in modo che quei giorni non tornino più, continuando ad adottare comportamenti che ormai ben conosciamo, usando prudenza e cautela quando ci troviamo fuori casa in compagnia di altre persone, poche o tante che siano. Non siamo al sicuro, perciò non abbassiamo la guardia: questo impegno deve coinvolgere tutti, nessuno escluso, in ogni momento della giornata e nei diversi contesti che frequentiamo.

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Il sindaco di Sondrio, Marco Scaramellini.

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