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Covid, Fontana scrive agli operatori sanitari lombardi: «Il nemico invisibile è tornato, aiutateci a combatterlo»

La lettera del presidente lombardo recapitata a medici, infermieri ed operatori sociosanitari degli ospedali della Lombardia

Nelle ore in cui la Lombardia è divenuta ufficialmente "zona rossa", il suo presidente, Attilio Fontana, ha voluto raggiungere tutti gli operatori sanitari lombardi affinché proseguano con impegno nella battaglia al «nemico invisibile, tornato a condizionare le nostre vite». Nella sua lettera, recapitata a medici ed operatori sanitari e sociosanitari degli ospedali della Lombardia, Fontana ha voluto sottolineare come «l'organizzazione non basti se non sostenuta dall'aspetto umano di chi è chiamato alla gestione emergenziale». Una richiesta di aiuto, accompagnata da un sentito ringraziamento per quanto fatto fin qui, per fa si che la Lombardia possa presto superare la seconda ondata della pandemia.

Ecco di seguito la lettera di Attilio Fontana

Ai medici, agli operatori sanitari e sociosanitari di Regione Lombardia,

mi rivolgo a Voi, la prima linea di questa battaglia: un nemico invisibile è tornato a condizionare le nostre vite, ad esercitare pressione sui nostri ospedali, sulle nostre strutture per anziani e fragili, sulle scuole, sui luoghi di lavoro e di socialità.

Regione Lombardia ha adottato misure restrittive della libertà di circolazione dei cittadini, della libertà di impresa e dell'organizzazione dei servizi scolastici, esercitando quella facoltà che le disposizioni governative le riconoscono.

Abbiamo insieme lavorato per fronteggiare l'emergenza e per alleviare le Vostre difficoltà, nella piena consapevolezza che il peso maggiore grava ancora sulle Vostre spalle.

Siamo tutti ancora memori delle grandi perdite subite, degli sforzi compiuti, delle difficoltà affrontate e Voi ne sopportate le conseguenze fisiche e psicologiche.

Oggi dobbiamo lavorare insieme e rapidamente, per piegare la curva epidemiologica e più di ieri siamo nelle Vostre mani per reagire con risolutezza.

Abbiamo bisogno del Vostro prezioso contributo di "silenziosi artigiani della cultura della prossimità e della tenerezza", per citare le parole di Papa Francesco.

L'organizzazione di questi mesi non basta se non è sostenuta dall'aspetto umano di chi è chiamato alla gestione emergenziale; e la vera sostanza di cura, umanità e solidarietà risiede nel Vostro operato.

A Voi, cui noi tutti rimettiamo la difesa della Vita, faccio appello per continuare questa lotta.

Con lo stesso sentimento di stima e fiducia che il mondo intero ha avuto modo di riconoscerVi nei primi mesi dell'anno, rinnovo il mio più profondo rigraziamento.

Attilio Fontana

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