Coronavirus nelle case di riposo, la procura di Sondrio apre un'indagine per epidemia colposa

Per le indagini delegati i carabinieri del Nas di Brescia. Già avvenute le prime acquisizioni di documenti

La situazione coronavirus all'interno delle case di riposo della provincia di Sondrio sta diventando sempre più grave. È di oggi, martedì 14 aprile 2020, la notizia dell'apertura di un'indagine, da parte della procura di Sondrio, per epidemia colposa a carico di ignoti in relazione alle morti di anziani nelle case di riposo (Rsa) in Valtellina e Valchiavenna.

Il procuratore Claudio Gittardi che coordina l'inchiesta con il pm Elvira Anna Antonelli, ha delegato i Carabinieri del Nas di Brescia. Le prime acquisizioni sono state effettuate in due strutture e coinvolgeranno, nei prossimi giorni anche altre strutture analoghe della provincia.

Al centro dell’indagine della Procura di Sondrio non solo su quanti siano effettivamente i morti per Covid-19, ma anche quanti siano i casi di positività tra degenti e personale, e se siano state rispettate le misure di distanziamento e separazione tra gli ospiti covid-19 e quelli geriatrici.

L'appello delle case di riposo della provincia

Le verifiche, che riguardano l’evoluzione sulla situazione a partire dal primo marzo, saranno anche sulla disponibilità dei presidi di protezione per degenti e personale.

Inoltre si effettueranno accertamenti anche sulla corrispondenza tra i vertici delle strutture e Regione Lombardia circa le disposizioni ricevute e la loro applicazione.

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