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«Sappiamo da ottobre che gli impianti sciistici non potranno esser aperti»

Le parole di Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute, sulla decisione di non riaprire le stazioni sciistiche italiane per contrastare il covid-19. L'intervento a "Che tempo che fa"

 

Intervenuto alla trasmissione televisiva "Che tempo che fa" di domenica 14 febbraio, Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute per la pandemia, ha voluto precisare la sua posizione a proposito della decisione del Governo di non far avviare la stagione sciistica. 

A poche ore dalla scelta del ministro Speranza di posticipare al prossimo 5 marzo l'apertura di funivie e seggiovie per contrastare il covid-19 e le sue varianti, Ricciardi ha precisato come sia nota dall'ottobre scorso l'impossibilità di riaprire in sicurezza gli impianti di risalita. Alla luce, soprattutto, del proliferare della cosiddetta "variante inglese".

Parole quantomai dirette, rilasciata nella trasmissione di Fabio Fazio, che hanno richiamato alla responsabilità della Svizzera, rea secondo Ricciardi, di aver fatto entrare in Europa la versione britannica del covid-19, accogliendo migliaia di turisti sulle sue piste da sci (il caso di Sankt Moritz, leggi qui).

Infine un richiamo al ruolo della politica, incapace di mandare messaggi chiari, diretti e semplici agli italiani sulla gravità della situazione pandemica: «I politici devono essere sinceri con la popolazione» ha sottolineato Ricciardi.

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