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Coronavirus, Crisanti contro l'apertura degli impianti: «Si parla di sci con 600 morti al giorno. Non siamo un Paese normale»

Le dure parole del direttore del laboratorio di microbiologia dell’Università di Padova sulla volontà di molti italiani di riaprire le stazioni sciistiche in occasione delle vacanze natalizie

Non le ha mandate a dire Andrea Crisanti, direttore del laboratorio di microbiologia dell’Università di Padova, interpellato nel corso di "Buongiorno, su Sky TG24, sul tema della riapertura degli impianti di risalita durante le prossimi vacanze natalizie. «Rimango senza parole che si parli di sci con 600 morti al giorno. Andare a sciare per divertirsi sapendo che questo causerà un aumento dei contagi e dei morti? Penso che questo non sia un Paese normale» ha detto senza troppi giri di parole Crisanti.

«Dovremmo parlare di tutte le conseguenza che riaprire gli impianti comporterebbe, riaprire sapendo che creerà un aumento dei contagi ed un aumento dei morti. Io rimango senza parole» ha sottolineato Crisanti.

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