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Lombardia zona rossa per errore, Fontana abbassa i toni: "Forse non è colpa di nessuno"

Il presidente lombardo in tv: "La polemica mi lascia indifferente" e si appella alla magistratura

La rivendicazione del lavoro fatto, che secondo lui ha portato a scoprire una sorta di falla nel sistema. E poi, quasi a sorpresa, un passo di lato, se non proprio indietro. Attilio Fontana, il presidente del Pirellone, abbassa i toni e usa parole distensive sulla polemica nata per la settimana passata dalla sua regione in zona rossa per un errore sui dati. 

Istituto superiore di sanità e ministero della Salute hanno sin da subito precisato nei loro report e nei loro documenti che lo sbaglio è stato fatto proprio dalla regione - che lo avrebbe poi rettificato in un secondo momento, il 20 gennaio - mentre la giunta, in una conferenza dai contenuti decisamente aspri, ci ha tenuto a sottolineare che dalla Lombardia non è stato mai cambiato nessun dato e che l'errore era invece stato fatto a Roma. 

Dati dati sbagliati alla rettifica (per Iss): cronistoria del disastro

Intervistato da "Dentro i fatti", su Tgcom24, domenica sera il governatore è apparso però un po' più "sereno" e meno "aggressivo" nello scontro a distanza con il governo. "A questo punto, a noi non interessa. A me la polemica lascia indifferente - le parole di Fontana -. Non mi diverto a dire è colpa dell'istituto superiore di sanità, del ministero, della regione Lombardia, probabilmente non è colpa di nessuno", ha proseguito il governatore. 

"Fidiamoci di quello che decideranno i giudici, lasciamo che la magistratura accerti come si sono svolti i fatti e individui se ci sono delle responsabilità", ha continuato facendo riferimento il ricorso al Tar, che continuerà a fare il suo corso. "Io sono tranquillo e sereno - ha poi chiarito -. Noi abbiamo sempre mandato i dati in maniera corretta e trasparente. Questa situazione si è verificata solo perché noi abbiamo lanciato l'allarme, nessun altro a Roma, all'Istituto Superiore della Sanità aveva evidenziato come i dati principali andavano in una direzione positiva e solo l'Rt andava in una direzione negativa". 

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