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Screening covid scuole superiori, positivo solo lo 0,26% degli studenti. Bassa la partecipazione

Gli esiti dei test sugli studenti degli istituti superiori della provincia di Sondrio promossa da Asst e Ats in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Territoriale con l'obiettivo di aumentare il grado di sicurezza in vista del rientro in classe

Si è conclusa alle ore 18 la due giorni di screening degli studenti degli istituti superiori della provincia di Sondrio promossa da Asst Valtellina e Alto Lario e Ats Montagna in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Territoriale di Sondrio con l'obiettivo di aumentare il grado di sicurezza in vista del rientro in classe. Sul totale di 7791 studenti convocati nelle cinque sedi se ne sono presentati 3043, pari al 39%. Ai cinque ragazzi risultati positivi sabato 23 gennaio, tre a Tirano e due a Sondrio, se ne sono aggiunti oggi altri tre, uno a Bormio e due a Morbegno, per un totale di otto, pari allo 0,26% di quelli che hanno effettuato il test.

Ragazzi completamente asintomatici, quindi ignari di essere positivi, che sono stati isolati, evitando la diffusione del contagio nel contesto familiare e in classe. I test antigenici consentono infatti di rilevare i positivi in modo semplice e rapido, e quindi di isolare da subito i soggetti prima di sottoporli al tampone molecolare di verifica. L'iniziativa era stata organizzata e comunicata nel pomeriggio di venerdì scorso, non appena era emersa la possibilità del passaggio della Lombardia da zona rossa ad arancione e quindi del rientro in classe per gli studenti degli istituti superiori.

I commenti

«L'adesione avrebbe potuto essere anche maggiore - sottolineano il direttore generale di Asst Tommaso Saporito e il direttore generale di Ats Lorella Cecconami -, ma considerato lo scarso preavviso possiamo ritenerci soddisfatti. Ringraziamo i dipendenti che hanno dato la loro disponibilità, l'Ufficio Scolastico Territoriale di Sondrio e la Protezione civile provinciale per la collaborazione. Non è stato semplice organizzare lo screening in tempi così brevi ma abbiamo ritenuto importante offrire questa opportunità agli studenti che hanno potuto verificare il risultato entro poche ore sul sito dell'Asst. Oltre ad aver individuato alcuni positivi, che sono stati isolati per evitare che contagino familiari o compagni di classe, confidiamo che l'iniziativa sia servita anche a sensibilizzare i ragazzi riguardo all'importanza di adottare le misure di sicurezza. La situazione rimane difficile e serve un impegno costante da parte di tutti». 

Soddisfazione è espressa anche dall’assessore regionale a Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni Massimo Sertori: «Nonostante il poco tempo di preavviso a seguito del cambiamento da zona rossa in arancione con il conseguente avvio delle scuole in presenza al 50%, solo nella giornata di venerdì abbiamo riscontrato una discreta adesione. La scelta era quella di non fare nulla oppure di lanciare una importante campagna di screening con poco preavviso. E abbiamo scelto questa seconda opzione. Siamo dunque soddisfatti - sottolinea l’assessore Sertori - e bisogna ringraziare tutti coloro i quali si sono prestati dando dimostrazione di spiccato senso civico. Ringrazio quindi i Direttori generali di Asst e Ats, il personale che si è prestato di sabato e domenica, la Direzione didattica, la Protezione civile, i volontari, i sindaci e la Provincia di Sondrio. Un ringraziamento va anche ai ragazzi e alle famiglie che hanno deciso di usufruire del servizio e concorso alla ripresa della scuola con ancora maggiore sicurezza. Questa sperimentazione sono certo fornirà dati utili per l’applicazione del progetto su tutto il territorio lombardo», conclude Sertori.

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