Confermata la didattica a distanza per le scuole superiori lombarde. Fontana si assume la responsabilità

Il presidente lombardo: «Il nostro compito principale è tutelare la salute dei ragazzi, dei genitori e dei loro nonni. Abbiamo il dovere di prendere qualsiasi provvedimento che possa interrompere la circolazione del virus, come la didattica a distanza per le scuole superiori»

«Una situazione che, con il passare delle ore, si fa sempre più complicata e che ci porta a elevare ulteriormente il nostro livello di guardia. I dati odierni dicono che la linea epidemiologica sta salendo: oggi sono quasi 5.000 i nuovi positivi e circa 350 i nuovi ricoveri tra terapia intensiva e non. Numeri che dimostrano che il virus ha ripreso a circolare in maniera molto violenta». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, incontrando la stampa a margine della call con tutti i sindaci dei capoluogo di provincia ai quali ha esposto in maniera dettagliata i dati per spiegare il motivo per cui è stata disposta «per un breve periodo» (a partire da lunedì 26 ottobre 2020) la didattica a distanza nelle scuole superiori.

«Ho spiegato loro - ha aggiunto - di averne parlato anche con il direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Augusta Celada, che mi ha dato la disponibilità ad accettare questa richiesta e fare in modo che le scuole possano concretamente svolgere la didattica a distanza. Alcuni di loro - ha continuato - non accettano l'ordinanza limitatamente alla didattica a distanza e ho ribadito in maniera chiara ed esplicita che mi assumo personalmente la responsabilità della decisione. L'ho fatto perché il nostro compito principale è tutelare la salute dei ragazzi, dei genitori e dei loro nonni. Io sono assolutamente convinto che la scuola si debba fare in presenza, ma in situazioni come quella che stiamo vivendo oggi abbiamo il dovere di prendere qualsiasi provvedimento che possa interrompere la circolazione del virus, come la didattica a distanza per le scuole superiori».

«Abbiamo il dovere di assumere ogni provvedimento che possa interrompere la circolazione del virus. Confidiamo che questi provvedimenti - ha concluso il governatore - possano rallentare il contagio e in questo periodo lavoreremo con il Governo per riuscire a porre in essere tutte le altre iniziative che abbiamo proposto per superare la didattica a distanza».

La reazione in provincia di Sondrio 

«Le nostre scuole si adegueranno all’Ordinanza Regionale e procederanno ad attivare la Didattica a Distanza. Dobbiamo avere tutti a cuore la salute pubblica e ci auguriamo di cuore che questo sacrificio chiesto alla scuola, che certo il Presidente Fontana non ha deciso a cuor leggero, contribuisca a farci uscire da questa emergenza che sembra non avere una fine. Coraggio, la nostra missione di educatori da domani sarà ancora più necessaria e preziosa!» ha scritto il dirigente scolastico della provincia di Sondrio, Fabio Molinari.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ponte in lutto per la morte della giovane Teresa

  • Nuova Olonio, sradicano il bancomat nella notte: ladri in fuga

  • Violenza e minacce contro la fidanzata: denunciato 25enne

  • Sondrio, dà fuoco al palazzo comunale: preso grazie ad un cittadino coraggioso

  • Da domenica la Lombardia diventa zona arancione: la conferma del Governo

  • Arriva l'inverno in Valtellina e Valchiavenna: previste le prime nevicate

Torna su
SondrioToday è in caricamento