Coronavirus, provincia di Sondrio promossa negli spostamenti: sanzionato solo il 2,4% dei fermati

Su 23031 controlli sulle strada di Valtellina e Valchiavenna solo in 560 casi la motivazione per muoversi non era valida. I dati della Prefettura

I valtellinesi e valchiavennaschi hanno rispettato la quarantena imposta dall'emergenza coronavirus. Sono infatti pochissime, in percentuale, le persone che, fermate durante un controllo per strada, non avevano una motivazione valida per spostarsi.

Secondo i dati forniti dalla Prefettura di Sondrio, su 23031 controlli totali, le persone a cui è stata elevata una sanzione sono state 560, solo il 2,4% del totale.

Numeri certamente esigui rispetto ad altre province italiane tanto che il Prefetto di Sondrio, Salvatore Pasquariello, ha dichiarato: «Gli abitanti della provincia di Sondrio sono "promossi" perchè hanno saputo seguire le indicazioni date. Chi era in giro lo era solo perchè aveva una valida motivazione».

Infine, sono state 19 le persone denunciate per falsa dichiarazione.

Attività commerciali

Leggermente più alto il dato relativo alle attività commerciali controllate durante l'emergenza covid-19 in Valtellina e Valchiavenna. Tra le 3356 ditte controllate in provincia di Sondrio 19 sono state sanzionate per incongruenza nei termini di apertura, 3,4% del totale. In un solo caso è stata sospesa la licenza di vendita al commerciante.

La soddisfazione di Pasquariello

Soddisfatto il Prefetto di Sondrio, Salvatore Pasquariello, di come le istituzioni e le forze dell'ordine di Valtellina e la Valchiavenna abbiano affrontato la situazione emergenziale con controlli efficaci, «cinturando in modo rigoroso il territorio». In tal senso il rappresentante statale ha annunciato «servizi di controllo puntuali e mirati, proprio come successo in occasione delle festività pasquali, anche per il 25 Aprile ed il Primo maggio».

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