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Sondalo visto dal Morelli (foto di Sarah Barbuto/fb)

Sondalo visto dal Morelli (foto di Sarah Barbuto/fb)

Coronavirus, all'ospedale di Sondalo diminuiscono i ricoveri ma non si può abbassare la guardia

Il Direttore generale di ASST, Tommaso Saporito: «Il virus è ancora in circolazione, infetta le persone e causa disturbi anche gravi che necessitano dell'immediato ricovero in ospedale»

All'ospedale Morelli di Sondalo, con i dati aggiornati alle ore 10 di domenica 19 aprile 2020, si chiude un'altra settimana intensa, la settima dalla sua trasformazione in ospedale covid-19. Sono circa 570 le persone accolte, 160 tuttora ospitate nei reparti appositi per la cura più o meno intensiva e nei nuovi spazi appositamente creati per la Degenza di sorveglianza, riservati ai pazienti che hanno superato la fase acuta ma che presentano ancora sintomi e sono positivi. Si registrano due decessi, entrambi uomini, e tre dimissioni, tutte donne, con quattro nuovi ricoveri che portano il totale della settimana a 33.

«I ricoveri diminuiscono ma non abbastanza - sottolinea il direttore generale Tommaso Saporito -, sono ancora molti, seppure meno dei 40 della settimana precedente, ma sufficienti per convincere tutti a non abbassare la guardia a mantenere l'impegno a restare a casa e a proteggersi. Come sottolineano i nostri medici specialisti impegnati a Sondalo, e come i dati dimostrano, il virus è ancora in circolazione, infetta le persone e causa disturbi anche gravi che necessitano dell'immediato ricovero in ospedale. Al Morelli opera una struttura altamente qualificata formata da medici, infermieri e personale sociosanitario, in grado di prestare cure e assistenza, pronta ad accogliere i malati ma nella speranza di doverlo fare il meno possibile».

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