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Coronavirus, un solo decesso al Morelli di Sondalo nelle ultime 48 ore

Il direttore generale dell'ASST, Tommaso Saporito: «In provincia di Sondrio alcuni casi di bambini, anche molto piccoli, risultati positivi: invito i genitori a proteggere i loro figli, tornerà il tempo per le passeggiate, adesso bisogna rimanere a casa»

I dati aggiornati alle ore 10 di lunedì 13 aprile 20209, confrontati con quelli diffusi nel pomeriggio di sabato, evidenziano il decesso di un uomo e il ricovero di 17 nuovi pazienti, a fronte di 17 dimissioni presso l'ospedale covid-19 di Sondalo.

Il numero dei pazienti curati nei reparti coronavirus del Morelli, ospitati nei padiglioni 1 e 4 dell'ospedale, è dunque sostanzialmente stabile, circa 160 in totale, anche se si riduce la pressione sulla rianimazione con 18 posti letto occupati.

In un ponte pasquale soleggiato come mai negli ultimi anni, ci si interroga sulle conseguenze dei comportamenti scellerati di chi sembra non aver imparato nulla dalla tragica esperienza del fine settimana di inizio marzo, caratterizzato da numerosi spostamenti e dal picco dei positivi registrato puntualmente una decina di giorni dopo.

«A fronte di moltissime persone che hanno compreso la drammaticità del momento adottando i comportamenti consigliati per evitare di essere contagiati - sottolinea il direttore generale Tommaso Saporito -, ce ne sono alcune che sottovalutano il rischio, che hanno già dimenticato i troppi morti, uscendo di casa senza un giustificato motivo. Poche persone mettono in pericolo tutti, consentendo al virus di diffondersi andando a colpire innanzitutto gli anziani e le persone con patologie ma non solo, poiché nessuno può considerarsi immune. Abbiamo alcuni casi di bambini, anche molto piccoli, risultati positivi: invito i genitori a proteggere i loro figli, tornerà il tempo per le passeggiate, adesso bisogna rimanere a casa».

Nelle rare uscite è inoltre fondamentale utilizzare i dispositivi di protezione, le mascherine innanzitutto ma anche i guanti, soprattutto quando si entra nei negozi per fare la spesa, e mantenere la distanza di sicurezza, evitando il contatto con le persone.

Tamponi

Nelle ultime settimane, con l'avvio dell'attività degli ambulatori mobili, a Sondrio, Morbegno, Bormio, Chiavenna e Dongo, oltre a Tirano, l'Asst ha dato un forte impulso, in termini numerici, ai tamponi, grazie al sistema "drive through", che consente alle persone convocate di effettuare il test senza scendere dall'auto.

In tal modo è stata fornita una risposta efficace alla necessità di controllare le persone guarite poste in quarantena obbligatoria e quelle che si presentano in Pronto soccorso con sintomi e di soddisfare le richieste provenienti da Ats Montagna e medici di base relative agli operatori sociosanitari.

Ogni giorno sono tra i 100 e i 150 i tamponi effettuati, con il totale complessivo dall'inizio dell'emergenza sanitaria che ha toccato i 2286: 980 i positivi e 1164 i negativi, a fronte di quasi 150 di cui si attendono i risultati.

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