Coronavirus, il nuovo Dpcm anticipato a oggi: no ad nuovo lockdown

Il Viminale fa chiarezza sull'obbligo di mascherina. Si pensa a potenziare lo smart working

 

Per camminare sì. Per correre no. Il ministero dell'Interno, dopo il nuovo obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto per rispondere all'aumento dei contagi da coronavirus, ha voluto fare chiarezza sulle circostanze in cui è necessario coprire naso e bocca a Milano, in Lombardia e in tutta Italia. 

"A seguito dell'adozione del decreto legge 7 ottobre 2020, n.125, è stata inviata ai prefetti una circolare del capo di Gabinetto Bruno Frattasi che fornisce alcuni chiarimenti in merito ai profili più strettamente legati ai controlli amministrativi sulla corretta applicazione del quadro regolatorio statale e regionale", si legge in una nota del Viminale. Che prosegue: "Sulla disposizione che introduce l'obbligo dell'uso all'aperto di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, la circolare precisa che, tra i soggetti esentati, rientrano solo coloro che stiano svolgendo l'attività sportiva e non quella motoria, non esonerata, invece, dall'obbligo in questione".

Quando è obbligatoria la mascherina

In sostanza, ha spiegato il ministero ai prefetti, la mascherina può non essere indossata soltanto quando è in corso l'attività motoria: chi sta correndo, in pratica, può non coprire naso e bocca. Tutti gli altri, invece, compreso chi sta passeggiando e camminando, dovranno necessariamente proteggere le vie respiratorie, pena multe tra i 400 e i 1000 euro. 

"La circolare evidenzia, inoltre, che il decreto legge n. 125 interviene anche sulla facoltà delle Regioni di introdurre misure derogatorie rispetto a quelle previste a livello nazionale, nelle more dell'adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri. Modificando la precedente previsione, la novella legislativa stabilisce che tale facoltà derogatoria sia innanzitutto esercitabile ai fini dell'introduzione di misure restrittive, mentre quelle di carattere eventualmente ampliativo potranno essere adottate nei soli casi  e nel rispetto dei criteri previsti dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri e d'intesa con il Ministro della Salute", prosegue la nota.

E ancora: "La circolare, inoltre, richiama la proroga fino al prossimo 31 dicembre dell'utilizzo, nell'ambito dell'operazione Strade Sicure, del contingente incrementale di 753 unità di personale militare, per i compiti relativi al contenimento della diffusione del Covid. La circolare, infine, richiama l'attenzione su possibili condotte elusive in merito alla sospensione delle attività di ballo, all'aperto e al chiuso, previste dall'ordinanza del ministero della Salute, evidenziando sul punto che l'eventuale offerta di attività danzanti da parte di esercenti di altra tipologia - conclude il Viminale - è da ritenersi anch'essa interdetta e passibile di sanzioni".

Il nuovo Dpcm già oggi? 

Intanto dal governo stanno lavorando al nuovo decreto del presidente del consiglio dei ministri, il Dpcm che inevitabilmente introdurrà nuove limitazioni. Alle ore 15 di lunedì è prevista una riunione del Comitato Tecnico Scientifico, il Cts, per discutere le potenziali misure che dovrebbero essere poi adottate nel decreto.

Le misure del nuovo Dpcm dovrebbero prevedere il potenziamento del ricorso allo smart working per i dipendenti pubblici con l'introduzione di una soglia del 70% negli uffici, nuove norme per bar e ristoranti - dalle 21 non sarà più possibile consumare in piedi fuori dai locali cibo e bevande, mentre la chiusura sarà prevista per le 23 o le 24 -, ulteriori limitazioni per gli eventi pubblici in stadi, cinema e teatri e limitazioni per gli eventi privati con una di 30 persone per gli invitati ai matrimoni. 

Dovrebbe poi arrivare - anche se si sta trattando per evitarlo - lo stop per gli sport di contatto amatoriali e dilettantistici. Secondo il ministro della Salute, Roberto Speranza, il governo "stringerà le maglie su quella parte della vita non essenziale delle persone" e "interverremo per evitare le feste private che in questo momento possiamo evitare e gli assembramenti". 

Lockdown solo locali

Non è previsto al momento un lockdown nazionale - "va evitato", ha sottolineato il ministro - mentre è nelle ipotesi che ci possano essere dei "lockdown mirati se ci dovessero essere situazioni di particolare difficoltà". 

È quindi verosimile che si farà l'impossibile per non tornare alla situazione di marzo e aprile, quando tutta Italia era "chiusa", e si cercherà di intervenire con opere mirate sulle città o le regioni maggiormente in sofferenza, che potrebbero così essere isolate. 

Il nuovo Dpcm dovrebbe poi ridurre a 10 giorni la quarantena, con un solo tampone negativo - al momento ne servono due - per certificare la negatività dei contagiati.

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