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Coronavirus a Teglio, Moretti: «Ad oggi nove persone hanno contratto il virus»

Il sindaco di Teglio ha voluto fare chiarezza sulla situazione del proprio comune

«Non è mia abitudine - scrive Elio Moretti, sindaco di Teglio - prendere carta e penna e scrivere. Una cattiva abitudine che molti mi rimproverano, in questa situazione di nuovo molto delicata, non mi potevo però esimere dal dare qualche numero, non fosse altro per fare chiarezza in quanto molti stanno interpretando in maniera scorretta i dati che giornalmente vengono trasmessi».

«Nel nostro comune ad oggi, domenica 1° novembre - precisa il primo cittadino di Teglio - abbiamo 9 persone che hanno contratto il virus, tutti sono presso il proprio domicilio e a loro va il mio sincero augurio di una pronta guarigione. Abbiamo poi 13 persone in isolamento fiduciario perchè contatti di persone positive».

Coronavirus, la situazione della RSA di Teglio

«Nella nostra casa di riposo ad oggi non vi sono segnali allarmanti. Il personale, quaranta dipendenti, si è appena sottoposto a tampone e tutti sono risultati negativi. Nei prossimi giorni stessa procedura verrà fatta per gli ospiti. Nella struttura di Tresenda, sede della medicina di gruppo, settimanalmente provvediamo a sanificare tutti i locali grazie ad una efficacia collaborazione con Secam, che ringrazio».

Numeri contenuti, ma non per questo da sottovalutare

«Numeri questi ad oggi  - conclude Moretti - contenuti, ma non per questo da sottovalutare. Il trend provinciale così come quello nazionale è in aumento e bisognerà individuare nuove misure per cercare di contrastare questa situazione. Personalmente ritengo che se deve essere fatto un sacrificio importante e prima o poi andrà fatto, tanto vale farlo subito. Aspettare, rimandare serve solo a lui a questo insidioso virus Covid19 che sicuramente non ci ricambierà la cortesia. So quanto costa ad ognuno convivere con le restrizioni ed accettarle, sacrifici che abbiamo già sostenuto e che non vorremmo più affrontare, così come credo che nessuno di noi vorrebbe più rivivere e rivedere quelle colonne di camion militari sfilare e dilaniarci l’anima. Tutti siamo chiamati a fare la nostra parte fino in fondo. Ognuno di noi ha delle responsabilità enormi. Negare l’evidenza, nascondere la testa sotto la sabbia, non accettare le regole, non cambierà il quadro epidemiologico. Sono certo che anche questa volta tutti farete la vostra parte con serietà e caparbietà caratteristiche che contraddistinguono le donne e gli uomini della nostra amata terra. Prendere decisioni, anche scomode, fa parte dei doveri indelegabili di chi amministra. Io ci sono.. Per qualsiasi cosa, qualsiasi dubbio, qualsiasi timore, io e la mia amministrazione, ci siamo. Il compito di un amministratore è quello di essere sempre al fianco dei propri cittadini soprattutto nei momenti di grande difficoltà e questo è uno di quei momenti».

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