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Coronavirus a Morbegno, Gavazzi: «In alcuni momenti ho pianto, ma è il momento del sorriso»

Il sindaco ha diffuso una lettera indirizzata ai propri concittadini carica di umanità e sensibilità

Dopo la richiesta del consigliere indipendente Rovedatti di una migliore gestione e diffusione delle informazioni in questo periodo di emergenza dettato dal coronavirus, Alberto Gavazzi, sindaco di Morbegno, ha diramato una lettera indirizzata ai propri concittadini. Nell'attesa di un profilo social di proprietà esclusiva del Comune, Gavazzi utilizza il profilo personale di Facebook. 

«Cari concittadini - si legge - voglio comunicarvi anzitutto che mi sono ripreso bene e oggi ho ricevuto conferma di essere negativo al Covid-19. Resto comunque in quarantena per via del tampone positivo riscontrato qualche giorno fa a mia moglie, che pure sta bene. Le storie personali, cariche di dramma e di dolore, che ho sentito e con cui ho interloquito durante questa mia convalescenza forzata sono state tante e, purtroppo, ce ne saranno altre. Non voglio nascondervi che in alcuni momenti non ho potuto trattenere le lacrime. Nei prossimi giorni e nelle prossime settimane dovremo però restare con i nervi saldi, perché purtroppo la battaglia continuerà a coinvolgerci tutti, ognuno per le responsabilità che ricopre».

«Eppure, in questo momento - prosegue Gavazzi - sento il desiderio di comunicarvi un SORRISO, di trasmettervi un SORRISO. Un sorriso pieno di consapevolezza per le tante persone in prima fila che stanno combattendo la malattia nelle corsie d’ospedale. Un sorriso per i malati e per i loro cari che vorrebbero tanto sentirli vicini, assisterli, accudirli. Un sorriso per tutte le persone che sono obbligate ad essere in pista per prestare il proprio servizio lavorativo. Un sorriso alle tante persone anziane che faticano a rimanere chiuse in casa anche se a tutela della propria salute. Un sorriso ai tanti bambini ai quali tocca quella privazione da quei contatti fisici col mondo che dovrebbe appartenere loro per diritto naturale e che speriamo possa essergli riconsegnato con gli interessi al più presto. Un sorriso a quelle donne la cui restrizione casalinga si carica maggiormente di violenza subita». 

«La tenuta della nostra comunità - conclude il sindaco di Morbegno - dovrà passare attraverso prove che ci riguardano e ci riguarderanno più o meno direttamente: dai comportamenti più individuali fino a quelli che riguardano la politica anche quella che ci sembra più distante. Anche con un SORRISO, donato al momento giusto e nel luogo che ci sembra più opportuno, credo sia possibile curare certi vuoti che la vita riserva in tanti momenti difficili. Un caro saluto a tutti, uniti ma accortamente divisi ce la faremo». 

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