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Coronavirus, il saluto del medico volontario al Morelli

Il messinese Giacomo Simeone ha trascorso circa un mese al nosocomio di Sondalo per aiutare nelle settimane più difficili

Durante la dura "lotta" al coronavirus, insieme ai medici già operativi all'ospedale Morelli di Sondalo hanno collaborato anche altri colleghi della medesima Asst oltre che altri in pensione rientrati in servizio. Insieme a loro, coordinati dal responsabile covid-19 Chiara Rebucci, per alcune settimane hanno lavorato anche tre medici volontari reclutati dalla Protezione civile in tutta Italia.

Giunti a Sondalo il 27 marzo, i tre medici rianimatori, due uomini e una donna, hanno garantito un aiuto prezioso nelle settimane in cui la terapia intensiva era arrivata ad accogliere oltre venti pazienti.

Uno di loro, Giacomo Simeone, tornato nei giorni scorsi nella sua città, Messina, e all'Ospedale di Taormina dove presta servizio, ha raccontato la sua esperienza alla Gazzetta di Messina, lodando l'organizzazione e la collaborazione fra medici riscontrate al Morelli. Ha descritto i colleghi come "disponibili e solidali", animati da spirito di squadra, ha parlato dell'appartamento nel quale ha soggiornato, messo a disposizione da uno dei tanti cittadini che hanno risposto all'appello dell'Asst, e soprattutto della volontà di dare il suo contributo di anestesista in Lombardia, la regione più colpita, una missione per lui. Una bella storia da raccontare, quella del dottor Simeone e degli altri medici volontari, una delle tante. Come quelle che hanno visto protagoniste persone che hanno donato, che hanno messo a disposizione alloggi: la solidarietà è riuscita ad illuminare questo periodo buio.

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