Coronavirus, la testimonianza dell'infettivologa del Morelli: «Malattia lunga che necessita di molto tempo per guarire»

La dottoressa Patrizia Zucchi: «Noi lavoriamo per curare i pazienti ma meno ne abbiamo e meglio è. Facciamo affidamento sul buonsenso delle persone affinché diminuiscano i contagi e i ricoveri»

Tra i medici che dal 2 marzo sono impegnati al Morelli di Sondalo, trasformato "ospedale covid-19", c'è anche Patrizia Zucchi, infettivologa di Ponte in Valtellina. In queste giornate di difficoltà ha voluto riportare e rendere note le sofferenze che sono costretti a patire i pazienti affetti da una malattia sconosciuta che ha costretto i medici ad acquisire conoscenze e a fare esperienza in corsia, giorno dopo giorno.

«I pazienti soffrono molto per la mancanza di respiro - spiega la dottoressa Zucchi -, quando sopraggiungono le crisi hanno bisogno di un aiuto immediato e l'isolamento rende tutto più difficile. Chi supera la malattia ne ha un ricordo drammatico, di sofferenza e di stanchezza, di una fase critica lunga e di una ripresa che necessita di molto tempo≫.

Si tratta inoltre di una patologia ad elevata contagiosità, basta pochissimo per infettarsi, per questo è obbligatorio il distanziamento sociale. «Noi medici dell'ospedale covid-19 abbiamo bisogno del sostegno di tutti - aggiunge -: il modo migliore per manifestarlo è rispettare le regole, perché noi lavoriamo per curare i pazienti ma meno ne abbiamo e meglio è. Qui facciamo affidamento sul buonsenso delle persone affinché diminuiscano i contagi e i ricoveri».

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In una situazione drammatica, in reparti al completo, di fronte a una patologia sconosciuta e difficile, a emergere è il senso del dovere dei medici, lo spirito di collaborazione, l'abnegazione, la voglia di ciascuno di fornire il proprio contributo. I medici specialisti che già lavoravano a Sondalo, i colleghi impegnati in altri reparti, quelli giunti dall'Ospedale di Sondrio, come la dottoressa Zucchi, quelli rientrati in servizio, i medici volontari arrivati da altre zone d'Italia: un'équipe di altissimo livello che opera in piena sintonia, senza risparmiarsi, curando e dando conforto a pazienti lontani dagli affetti. 

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