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Coronavirus, il vaccino in Lombardia sarà prima per operatori ospedalieri e Rsa

Saranno oltre 200.000 i soggetti coinvolti nella prima fase di somministrazione del vaccino anti Covid-19 in Regione Lombardia

Mentre ancora impazza la polemica sui ritardi nella consegna dei vaccini antinfluenzali, la Regione si porta avanti su quello contro il covid. Un vaccino la cui eventuale obbligatorierà, anche il relazione al "patentino" per poter viaggiare, farà comunque molto discutere nei prossimi mesi. 

«Saranno oltre 200.000 i soggetti coinvolti nella prima fase di somministrazione del vaccino anti Covid-19 in Regione Lombardia, tra operatori sanitari, socio-sanitari e amministrativi degli ospedali pubblici, delle Rsa e ospiti di queste ultime». Lo comunica in una nota la Direzione generale dell'Assessorato regionale al Welfare.
 
«Regione Lombardia - prosegue la Nota - lo ha già comunicato in seguito alla richiesta pervenuta dal Commissario Arcuri nell'ambito della predisposizione del piano di fattibilità della campagna. Si sta inoltre concludendo il conteggio anche degli operatori delle strutture ospedaliere private che saranno ugualmente coinvolti sempre nella prima fase».
 
«Insieme ai soggetti da vaccinare inizialmente, nello specifico 168.525 tra operatori sanitari, socio-sanitari e amministrativi di Asst e Rsa e oltre 57.000 ospiti delle residenze, è stata fornita - spiega la Nota - nella comunicazione indirizzata al Commissario, anche la capacità di stoccaggio dei vaccini. All'occorrenza 11 Asst lombarde sarebbero pronte a stoccare le scorte nei congelatori -70°. È stata indetta inoltre - conclude la Nota - la procedura di gara per l'acquisto e il noleggio di ulteriori 90 refrigeratori». 

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