Sabato, 25 Settembre 2021
Coronavirus

I sindaci di Valtellina, Val Camonica e Alto Lario si stringono attorno alle case di riposo travolte dal coronavirus

La Conferenza dei Sindaci dell’ATS della Montagna ha approvato unanimemente una mozione di solidarietà a tutte le rsa del territorio

Lo scorso 27 aprile si è svolta in videocollegamento la Conferenza dei Sindaci dell’ATS della Montagna, l'organo presieduto dal primo cittadino di Sondrio, Marco Scaramellini, il cui compito è quello di indirizzo e controllo sull'attività socio-sanitaria locale.

All'incontro telematico erano presenti 108 primi cittadini su 134 totali. Tra i punti all'ordine del giorno vi era anche una mozione di sostegno alle Residenze Socio Assistenziali del territorio. Al momento della votazione il consenso è stato unanime.

Ecco di seguito il pensiero dei sindaci del territorio di Valtellina, Alto Lario e Valcamonica a riguardo:

La Conferenza dei Sindaci dell’ATS della Montagna esprime solidarietà a tutte le RSA del territorio. Esprimiamo il nostro pieno e incondizionato sostegno agli amministratori, ai medici, agli infermieri, ai dipendenti ed ai collaboratori delle RSA per l'impegno profuso a tutela degli anziani ospiti. Un plauso va a quanti hanno dovuto sopperire alle carenze di personale, ed in particolare di medici e infermieri, con l'oggettiva iniziale difficoltà a reperire materiale sanitario, coprendo più turni e rinunciando a vedere i propri familiari per garantire la necessaria assistenza.

Purtroppo in alcuni casi non è bastato, come pure non si sono rivelate sufficienti le misure adottate: il virus venuto da lontano è entrato anche in queste residenze diventando letale per persone già gravate dagli anni e da altre patologie. Le morti nelle RSA sono una tragedia nella tragedia che ha colpito tutti, indistintamente: i familiari, gli operatori che li accudivano, gli amministratori, i cittadini.

Le RSA svolgono un compito fondamentale per le nostre comunità, poiché si fanno carico della cura e dell'assistenza dei nostri anziani, quelli rimasti soli o non più autosufficienti, rispondendo a un bisogno delle famiglie che la modernità e i nuovi stili di vita hanno reso più pressante. Lo hanno sempre fatto in maniera egregia e continueranno a farlo anche in futuro, per questo hanno bisogno di tutto il sostegno per le problematiche che si presenteranno a livello organizzativo ed economico.

Le RSA sono perlopiù enti di diritto privato, riconosciute come fondazioni, amministrate da rappresentanti indicati dai Comuni e dalle Comunità Montane, perfettamente integrate nel contesto sociale ed economico nel quale operano, con stretti rapporti con gli Enti pubblici di riferimento. Come Sindaci intendiamo rappresentare agli amministratori e ai collaboratori la nostra solidarietà, in un'emergenza sanitaria dagli effetti devastanti che nessuno avrebbe mai pensato di patire.

Il Presidente della Conferenza dei Sindaci
Marco Scaramellini

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