Coprifuoco e didattica a distanza per le scuole superiori: le scelte della Lombardia per fermare il coronavirus

Divieto di circolazione tra le 23 e le 5 del mattino. Ecco le nuove ordinanze firmate da Regione e governo

Immagine d'archivio

Nella giornata di mercoledì 21 ottobre sono state firmate dal ministro della Salute Roberto Speranza i testi delle ordinanze scritte dalla squadra di Attilio Fontana e dai sindaci dei 12 capoluoghi di provincia. Le ordinanze entreranno in vigore a partire da giovedì 22 ottobre e saranno in valide " fino all'adozione di un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri e, comunque, fino al 13 novembre 2020" fanno sapere da Palazzo Lombardia.

Il coprifuoco

Non si potrà circolare dalle 23 alle 5 del giorno successivo, salvo per "comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d'urgenza ovvero per motivi di salute". Il testo, tuttavia, precisa che è consentito in ogni caso "il rientro presso il proprio domicilio dimora o residenza".

Sarà necessaria una autocertificazione e le sanzioni sono quelle previste dal decreto dello scorso 25 marzo 2020 sull'emergenza coronavirus. La decisione del coprifuoco è stata presa dopo aver esaminato le proiezioni sui contagi che a fine mese, se non cambierà il trend, potrebbero portare fino a 4mila ricoveri nei normali reparti e a circa 500 in terapia intensiva.

Coprifuoco in Lombardia: ecco il testo dell'ordinanza

Chiudono i centri commerciali

Nel pomeriggio di mercoledì è stata firmata anche una seconda ordinanza con ulteriori misure restrittive. Il documento dispone la chiusura dei centri commerciali nel fine settimana (qui i dettagli), misure per prevenire l'affollamento nei locali, divieto di svolgimento delle fiere di comunità e delle sagre.

Scatta la didattica a distanza

L'attività scolastica per le scuole secondarie di secondo grado (le scuole superiori) della Lombardia  si svolgerà solo con la didattica a distanza. Lo ha messo nero su bianco l'ordinanza firmata nel tardo pomeriggio di mercoledì. "Le scuole secondarie di secondo grado devono realizzare dal 26 ottobre le proprie attività in modo da assicurare il pieno svolgimento della didattica a distanza per lezioni mediante la didattica a distanza, qualora siano già nelle condizioni di effettuarla e fatti salvi eventuali bisogni educativi speciali".

"Agli altri istituti è raccomandato di realizzare le condizioni tecnico-organizzative nel più breve tempo possibile, per lo svolgimento della didattica a distanza. Le attività di laboratorio possono continuare ad essere svolte in presenza. Si raccomanda che i dirigenti degli istituti scolastici organizzino e differenzino gli ingressi a scuola; a tal fine gli Uffici di ambito territoriale (UAT), in raccordo con gli Uffici scolastici regionali (USR), assicurano lo stretto coordinamento con le Agenzie del TPL ed i sindaci degli ambiti di riferimento".

Sport, niente gare ma sì agli allenamenti

Nessuno stop agli allenamenti: "per lo sport di contatto dilettantistico restano sospese gare e competizioni locali, provinciali e regionali — si legge nel documento —. Possono, invece, essere svolti gli allenamenti in forma individuale a condizione che siano osservate le misure di prevenzione dal contagio".

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