Coronavirus, Fontana spiega la scelta del coprifuoco per la Lombardia

Il post su Facebook del presidente lombardo: «Di sera le persone allentano le misure di protezione»

Perché alle 23 a Milano e in Lombardia scatta il "coprifuoco" per cercare di arginare la seconda, violenta ondata di coronavirus? A spiegarlo, mercoledì sera, è stato l'uomo che le nuove restrizioni le ha volute e decise, il presidente di regione Lombardia, Attilio Fontana, che nelle scorse ore ha firmato due nuove ordinanze con tutti i sindaci della regione e con il ministro della salute, Roberto Speranza. 

"Da poche ore sono state firmate due ordinanze che entreranno in vigore a partire da domani. La prima ordinanza è del Ministro della Salute, Roberto Speranza, in concerto con la Regione Lombardia, con cui viene disposta la limitazione della circolazione sul territorio lombardo dalle 23:00 alle 05:00", ha spiegato il governatore, che ha poi risposto a una domanda che - forse anche un po' provocatoriamente si sono posti in tanti. "Non parliamo di coprifuoco, parliamo di limitazione della circolazione per mitigare la diffusione del contagio. Questo non vuol dire che il virus colpisca dopo le 23:00 - ha chiarito Fontana -, vuol dire che le persone in tarda serata allentano, per non dire fermano, le misure di protezione permettendo al virus di diffondersi. Questo - ha sottolineato - è il punto su cui siamo intervenuti".

Tutte le nuove restrizioni in Lombardia

"La seconda Ordinanza è stata voluta dai Sindaci dei capoluoghi lombardi e dalla Regione sentito il Ministro della Salute e riguarda l’apertura dei centri commerciali il sabato e la domenica esclusivamente per i settori alimentari, farmaceutici, sanitari e di prima necessità. Per i mezzi pubblici sappiamo che il rischio del contagio resta alto - ha ammesso -. Come Regione abbiamo già implementato, in attesa di un maggior supporto economico da parte del Governo, i mezzi al fine di dilatare l’affluenza dei viaggiatori che, con senso civico, ci aiutano attraverso la corretta adozione delle mascherine e del distanziamento fisico".

"Queste pesanti, ma necessarie misure, resteranno in vigore per tre settimane a partire da domani - giovedì - e saranno sospese o prolungate in relazione alla diffusione del virus. In questo momento agisco con la pesante responsabilità di chi è chiamato a tutelare esclusivamente la salute dei cittadini - ha assicurato Fontana - sapendo che attraverso di essa si potranno anche risolvere i problemi economici collaterali scaturiti da questo momento storico". Il governatore ha poi concluso con un "Sursum corda", "in alto i cuori".

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