Coronavirus

Covid, troppi contagiati a Grosio: non riaprono le scuole

L'ordinanza del sindaco Pini impone la chiusura delle scuole fino a data da destinarsi. Nei giorni scorsi 307 studenti si erano sottoposti volontariamente a test salivare

Il municipio di Grosio durante il lockdown del 2020

Nella mattinata di oggi, mercoledì 7 aprile 2021, anche in provincia di Sondrio sono state riaperte le scuole dell'infanzia e le scuole primarie e secondarie di primo grado (esclusivamente le classi prime) con l'esclusione degli istituti scolastici di Grosio. A deciderlo il sindaco, Gian Antonio Pini, a causa dei troppi positivi al coronavirus ancora presenti sul territorio comunale.

Dopo aver sottoposto, su base volontaria, nei giorni scorsi, la popolazione scolastica a test salivari per mappare la diffusione del covid-19 tra i grosini più giovani, il primo cittadino Pini ha imposto il prolungamento della chiusura delle scuole fino a data da destinarsi con un'ordinanza, firmata nella giornata di martedì 6 aprile. Troppi i contagiati tra i 307 volontari che hanno partecipato al test tanto che, secondo il sindaco, «la percentuale di positivi riscontrata è risultata superiore all’R.T. nazionale».

Leggi qui l'ordinanza del sindaco di Grosio

«Visto anche l’aumento esponenziale dei casi di positività riscontrati tra la popolazione del Comune di Grosio» e considerando che il decreto legge in vigore consente una deroga alla riapertura delle scuole in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del covid-19, Pini ha ritenuto «necessario, evidente e prudenziale, disporre la chiusura sul proprio territorio delle scuole di ogni ordine e grado a partire dal 7 aprile 2021 e fino a data da destinarsi».

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