Coronavirus, a Chiavenna il consigliere scrive ai giovani: «La partita più importante dobbiamo vincerla noi»

Una lettera aperta indirizzata ai giovani per sconfiggere quello che Daniele Ciapponi chiama 'Bastardo'

Daniele Ciapponi

«Carissimi Ragazzi e Ragazze, anzi, Ciao vi voglio dare del tu vista la mia età. Siamo di fronte ad un’emergenza sanitaria mai vista prima d'ora, siamo di fronte ad un nemico invisibile, tutti lo chiamano covid 19, io invece, passatemi il termine, lo chiamo Bastardo».  Si apre così la lettera aperta scritta da Daniele Ciapponi, classe 1989, consigliere delegato alle politiche giovanili del comune di Chiavenna per sensibilizzare i giovani, ma anche i meno giovani sul tema,ancora troppo spesso sottovalutato del coronavirus.

«Si sta diffondendo su tutto il territorio a macchia d'olio. Inizialmente sono stati colpiti anziani con diversi problemi di salute, ora invece non guarda in faccia a nessuno ed anche i giovani si ammalano. In molti casi il ragazzo giovane colpito non ha sintomi quindi è asintomatico oppure non presenta gravi problemi sanitari, ma il problema più grosso di questo virus è che l'asintomatico lo divulga senza neanche accorgersene, quindi pensate con quale velocità si diffonde. Ed è proprio in questo momento che dobbiamo essere tutti uniti e remare dalla stessa parte… pensate di essere su una barca in mezzo al mare in tempesta, a 500 m dalla riva, siamo contro vento, si fa fatica, lo so, ma se tutti insieme remiamo dalla stessa parte riusciremo a raggiungere la riva. Ne basta solo uno che si ferma, che la forza del mare ci riporta al largo, e dobbiamo ricominciare da capo. Con questo non intendo dare la colpa a voi giovani, i contagi nel mondo aumentano senza distinzione di età. Lo so siete arrabbiati, delusi di fronte alle regole che tutti i giorni qualcuno detta: bar chiusi, palestre chiuse, discoteche chiuse, distanziamento, mascherine, non si può fare feste, vietato sostare davanti ai locali, stop alla partita di calcio fra amici, ecc. ecc».

«Ma questa volta - prosegue Ciapponi - la partita più importante della storia dobbiamo vincerla noi… mi chiedete come? Mi è difficile dare una risposta ma ci vengono date alcune indicazioni semplici che tutti noi dobbiamo rispettare, ve le riporto qui di seguito: 1) La diffusione del contagio si ferma se tutti indossiamo innanzitutto la mascherina correttamente coprendo sempre naso e bocca. Se tra i vostri amici o parenti c’è qualcuno che non la indossa bene o se proprio non la porta fateglielo presente, più siamo meglio è! 2) Lavarsi spesso le mani. Il virus non si vede, è subdolo, e dobbiamo sapere che viaggia da una persona all’altra senza che lo sappiamo. 3) Un’altra regola fondamentale è mantenere la distanza di un metro e mezzo con le altre persone che vi stanno intorno. 4) Misurarsi la febbre frequentemente è un’altra regola fondamentale e qualora dovesse superare i 37.5 rimanete a casa ed avvisate il vostro medico. Lo so, la maggior parte di voi qualche linea di febbre non la sente, ma in questo momento è uno dei campanelli d'allarme. Ancora una volta ci viene chiesto, a tutti e a ciascuno di noi, di seguire poche regole per fermare questo virus».

«La sfida che stiamo affrontando - conclude il consigliere delegato alle politiche giovanili - è la più grande della nostra vita: nessuno di noi vuole arrendersi di fronte a questo virus! Criticare è sempre facile, mettersi nei panni di chi deve prendere delle decisioni (giuste o sbagliate che siano) che passeranno alla storia invece è più difficile, con un briciolo di umiltà e razionalità però si può riuscire. Contiamo su di voi!! Ora vi saluto, tutti insieme riusciremo a vincere questa battaglia».

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