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Emergenza Coronavirus, a Morbegno i volontari corrono in aiuto dei cittadini più vulnerabili

L’Amministrazione comunale di Morbegno, tramite il Centro Operativo Comunale, ha attivato una serie di misure per rispondere ai bisogni della cittadinanza più vulnerabile e ridurre la necessità di spostarsi dal proprio domicilio

Nell’ambito delle strategie di contrasto e di gestione dell’emergenza sanitaria causata dal COVID-19, l’Amministrazione comunale di Morbegno, tramite il Centro Operativo Comunale, ha attivato una serie di misure per rispondere ai bisogni della cittadinanza più vulnerabile e ridurre la necessità di spostarsi dal proprio domicilio.

«Nello specifico - ha spiegato Maria Cristina Bertarelli, vicesindaco di Morbegno - il C.O.C. comunica che il Comitato di Morbegno della CRI ha attivato un numero locale attivo h24 e 7 giorni su 7 per rispondere alle necessità di farmaci, pasti, spesa dei cittadini di età ≥ 65 anni soli, dei soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (oltre 37,5°), delle persone non autosufficienti o sottoposte alla misura della quarantena o risultate positive al virus COVID 19. Al numero risponderanno operatori preparati a fronteggiare l’emergenza e capaci di risolvere al meglio le situazioni che si presenteranno. Il servizio è attivo grazie ad un accordo tra il C.O.C., il Comitato di Morbegno della CRI,  i Volontari del Soccorso alpino-Sezione di Morbegno e la Protezione civile comunale».

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«Da parte mia e di tutta l’Amministrazione - prosegue Bertarelli - un grazie sentito e sincero a tutti i volontari, che si stanno prodigando per il nostro bene. Ringrazio Stefano Ciapponi, presidente della CRI Comitato di Morbegno, Fabrizio Guerra, capo della Stazione del Soccorso Alpino di Morbegno e Michele Villa, responsabile della Protezione civile comunale. Un grazie anche a tutte le cittadine e i cittadini, perché oggi più che mai ci riscopriamo “comunità” e capaci di condividere il valore della solidarietà. Nel bisogno siamo riusciti a pensarci in una prospettiva di futuro comune da costruire insieme, ognuno nel suo ruolo. Abbiamo compreso il senso della responsabilità, che ognuno di noi ha un dovere da compiere: i medici e tutti gli operatori sanitari impegnarsi oltre l’immaginabile per preservare la salute di tutti noi, gli insegnanti reinventarsi una funzione docente tramite il digitale, tutti i lavoratori continuare a portare avanti con professionalità i servizi essenziali e i cittadini comprendere che aiutare significa stare a casa. Tutti siamo necessari in questa emergenza!

«Con l’augurio - conclude il vicesindaco della Città del Bitto - della guarigione a tutti i malati, della buona salute a tutti e di non dimenticare mai ciò che ci sta unendo, vi dico come sempre, INSIEME ce la faremo».

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