Teglio, un caso di coronavirus nella casa di riposo. La direzione: «Altri con sintomi»

Un ospite è stato ricoverato a Sondalo in condizioni critiche

Un caso di coronavirus è stato accertato anche tra gli ospiti della Casa di Riposo di Teglio. A comunicarlo il Presidente dott. Donato Valenti, il Direttore sanitario dott.ssa Paola Ruffini e il Direttore Daniela Branchi.

«Come purtroppo temevamo e nonostante tutte le misure messe in atto per evitarlo - scrivono in una nota congiunta Valenti, Ruffini e Branchi - il Coronavirus è entrato anche nella nostra Casa di Riposo. La certezza la abbiamo avuta ieri con l’accertata positività di un ospite attualmente ricoverato nel reparto Covid dell’Ospedale di Sondalo in condizioni critiche. Abbiamo il ragionevole dubbio, a questo punto, che altri ospiti attualmente con sintomi possano essere affetti dal virus. Come da protocolli nazionali e regionali abbiamo già provveduto ad isolare tutti i sospetti ed è stato allestito un piano della struttura a questo scopo. Tutti i malati riceveranno le terapie adeguate secondo le indicazioni ei protocolli dell’Istituto Superiore di Sanità; di tali farmaci abbiamo a disposizione una adeguata quantità». 

«Manteniamo - si legge nella nota - costante contatto sia con ATS che con ASST per l’esecuzione di tamponi a scopo diagnostico se necessario o per eventuali ricoveri ospedalieri qualora ritenuti indispensabili. È assolutamente evidente che avremmo voluto evitare il verificarsi di questa dolorosa evenienza e per questo avevamo preventivamente messo in atto tutte le raccomandazioni di ATS e di Regione Lombardia per le RSA, come la chiusura totale alle visite dei parenti, la disinfezione e sanificazione degli ambienti, la misurazione della temperatura agli operatori prima di ciascun turno di lavoro, l’uso delle mascherine e degli altri dispositivi individuali di protezione necessari a tutelare sia gli ospiti che gli operatori. Tutto ciò non è stato sufficiente, ed ora ci troviamo ad affrontare una sfida difficile e complessa». 

«Tutto il personale si sta prodigando in questi difficili momenti in modo egregio per tutelare la salute degli ospiti, ma anche per garantire loro quella vicinanza che da più di un mese è forzatamente negata ai famigliari». 

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«Abbiamo provveduto - concludono dalla direzione - ad aggiornare i famigliari degli ospiti circa la salute dei propri cari quasi quotidianamente, e proseguiamo a favorire la messa in atto di tutti quegli accorgimenti tecnologici che permettono un contatto anche da remoto per chi è in condizione di poterlo fare.
Vogliamo tranquillizzare le famiglie degli ospiti e la popolazione tutta che è nostro impegno quotidiano, e lo sarà fino al termine di questo periodo critico, fare in modo che a nessuno venga tolta la possibilità di poter guarire e vivere». 

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