menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

L'annuncio del premier Draghi: «Riapre la scuola fino alla prima media»

Lo ha detto in conferenza stampa: «Cominceremo a riaprire le scuole primarie e la scuola dell'infanzia anche nelle zone rosse allo scadere delle attuali restrizioni, ovvero speriamo subito dopo Pasqua»

"Riapertura della scuola fino alla prima media". Lo ha detto venerdì 26 marzo il premier Mario Draghi in conferenza stampa, spiegando che risponderà a domande sull'esito della cabina di regia e sul vertice Ue. "La volontà complessiva era che, se ci fosse stato uno spazio, lo avremmo utilizzato per le scuole fino alla prima media", sottolinea Draghi. "La scuola è un punto di contagio limitato solo in presenza di altre restrizioni. Ciò che è fonte di contagio è tutto ciò che avviene attorno alla scuola, quindi più si alza l'attività scolastica più aumentano le possibilità di contagio", spiega il premier.

La notizia era nell'aria e anche il premier Mario Draghi aveva anticipato davanti al Senato le sue intenzioni nei giorni precedenti. "Mentre stiamo vaccinando è bene cominciare a pianificare le aperture. Noi - ha detto - stiamo guardando attentamente i dati sui contagi, ma insomma se la situazione epidemiologica lo consentirà la scuola aprirà in primis, anche nelle zone rosse. Cominceremo a riaprire le scuole primarie e la scuola dell'infanzia anche nelle zone rosse allo scadere delle attuali restrizioni, ovvero speriamo subito dopo Pasqua".

Tamponi rapidi per riaprire le scuole

Nel piano per una riapertura in sicurezza e per limitare e contenere il più possibile l'ulteriore diffusione del virus c'è l'idea di sottoporre gli alunni al tampone rapido per tornare in classe. Una richiesta, quella dei tamponi rapidi per gli studenti al rientro a scuola (anche per quelli della scuola dell’infanzia) che arriva dal ministro Patrizio Bianchi, coadiuvato dall’ex coordinatore del Cts Agostino Miozzo.

Il test dovrebbe essere fatto il primo giorno di scuola, al rientro, e poi ripetuto una volta a settimana. Nel caso dovessero riscontrarsi casi di positività, allora tutta la classe dovrà sottoporsi al tampone molecolare. Durante il questione time del 24 marzo alla Camera, dopo aver ribadito che la ripresa delle attività didattiche in presenza “rappresenta un obiettivo prioritario che il governo condivide pienamente”, Bianchi aveva ricordato come nel dl Sostegni fossero state stanziate "le necessarie risorse - 150 milioni di euro - per l'acquisto di ulteriori dispositivi di protezione e materiali per l'igiene individuale e degli ambienti, per la predisposizione di presidi medico sanitari di supporto all'attività di somministrazione di test diagnostici alla popolazione scolastica e all'espletamento del contact tracing per il più efficace e tempestivo raccordo con i Dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie locali".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Cosa si può fare in zona arancione: le nuove regole spiegate

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

SondrioToday è in caricamento