La difficile gestione del coronavirus nella casa di riposo di Sondrio. La cronistoria di quanto è successo

Il presidente della Casa di Riposo Città di Sondrio, Costantino Tornadù: «Dal 31 marzo è impraticabile adottare per tutti misure di isolamento». Ad oggi 27 casi sospetti tra gli ospiti della struttura

La situazione all'interno della casa di riposo di Sondrio inizia ad essere grave. Colpisce la cronistoria fatta dal presidente della Fondazione Onlus Casa di Riposo Città di Sondrio, Costantino Tornadù, nella quale, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, si ricostruisce quanto sia accaduto nelle strutture per anziani e disabili del capoluogo in relazione all'emergenza coronavirus.

Una situazione emergenziale certamente complessa, quella cha ha investito anche le RSA della provincia di Sondrio, non escluse dal proliferarsi del covid-19, che ha evidenziato però alcuni limiti di gestione.

Su tutti il ritardo con cui sono stati forniti i dispositivi di protezione personale a medici, infermieri, ASA e OSS (il 13 marzo, 3 settimane dopo l'inizio dell'emergenza) e il non utilizzo di tamponi oro-faringei per monitorare il contagio all'interno degli ospiti delle strutture protette, come prescritto dalle direttive regionali.

Una situazione che lentamente (e fisiologicamente) è sfuggita di mano alla direzione tanto che il 31 marzo scorso, quando gli ospiti sospetti covid-19 erano diciassette, tutti  spostati al secondo piano della RSA di via Don Guanella, sono stati allestiti nella medesima struttura quattordici posti letto da destinare ai sanitari che al domicilio non erano in grado di garantire un buon livello di separazione con i propri conviventi.

«Diviene impraticabile la possibilità di adottare per tutti misure di isolamento» ha scritto il presidente Tornadù in relazione a quella giornata.

Ad oggi il coronavirus all'interno delle RSA della città di Sondrio sembra esser presente soltanto nella struttura di via don Guanella dove vi sono 27 anziani in attesa di esser sottoposti al tampone.

Tra gli operatori: 4 operatori sono stati sottoposti a tampone e 3 di loro sono risultati positivi al coronavirus. Contestualmente si sta attendendo l'esito di altri 3 test mentre 9 operatori sanitari palesano sintomi covid-19 e sono in attesa di poter essere sottoposti al tampone oro-faringeo.

Non si segnalano ad oggi decessi.

La cronistoria del coronavirus nelle case di riposo di Sondrio:

Da lunedì 24 febbraio 2020

Divieto d'accesso alle sedi della Fondazione per coloro che negli ultimi giorni hanno frequentato località ad alto rischio e per i bambini d'età inferiore ai dodici anni. Sospensione delle attività di animazione di grande gruppo (feste, cori, tombolate, feste di compleanno ecc.) e comunque di tutte le attività che prevedono la compresenza nello stesso locale di grandi gruppi.

Apposizione di avvisi sull'importanza di lavarsi bene le mani e richiamo alla stretta osservanza da parte degli operatori del protocollo per la sorveglianza e prevenzione delle infezioni correlate all'assistenza e del rischio biologico.

Affissione agli ingressi e alle bacheche degli avvisi informativi predisposti dal Ministero della Salute sulle regole da seguire, degli avvisi sull'importanza del lavaggio delle mani e sulle modalità di corretto lavaggio con acqua o con gel idroalcolico.

Apposizione agli ingressi delle residenze di flaconi di gel idroalcolico.

Richiamo alla stretta osservanza da parte degli operatori del protocollo per la sorveglianza e prevenzione delle infezioni correlate all'assistenza e del rischio biologico.

Intensificazione delle pulizia delle sedi della Fondazione e frequente aerazione dei locali.

Da martedì 3 marzo 2020

Accesso alle RSA limitato ad un familiare per Ospite in due fasce orarie di un'ora e mezza ciascuna.

Interdizione di accesso alle sedi della Fondazione da parte di chiunque presenti febbre, e/o sintomi respiratori (tosse, raffreddore),

Chiusura degli ingressi alle RSA: coloro ai quali è consentito l'accesso devono suonare il campanello o citofonare.

Chiusura degli uffici della Fondazione al pubblico. Gli operatori forniscono informazioni telefoniche.

Monitoraggio quotidiano degli Ospiti di CDD e CDI mediante rilevazione della temperatura e ricerca di eventuali sintomi di carattere respiratorio (tosse, raffreddore...). ln presenza di febbre e/o sintomi respiratori ne viene sospesa la frequenza.

Accoglienza degli Ospiti dei CDD e CDI da parte del personale all'ingresso e accompagnamento all'uscita al fine di evitare l'ingresso alle sedi di familiari e accompagnatori esterni (es. accompagnatori ditta Gianolini).

Sospensione del servizio mensa reso agli ospiti della residenza Longoni.

Inibizione ai medesimi dell'utilizzo della palestra e delle aree di vita comune del centro servizi alla Persona (zona bar, ingresso ecc.).

Mercoledì 4 marzo 2020

Accesso alle RSA limitato ad un familiare per Ospite in una fascia oraria di un'ora e mezza ciascuna previo triage e lavaggio mani.

Giovedì 5 marzo 2020

Interdizione di accesso alle RSA per familiari e visitatori.

Lunedì 9 marzo 2020

Chiusura dei CDD e CDI.

Blocco delle ammissioni in RSA

Venerdì 13 marzo 2020

Consegna di mascherine chirurgiche al personale sanitario (medici, infermieri, ASA, OSS) della RSA di via Don Guanella e di via Lusardi.

Lunedì 16 marzo 2020

Consegna di mascherine chirurgiche a tutti gli operatori delle due RSA.

Martedì 17 marzo 2020

Invito a tutti gli operatori a misurare la febbre prima dell'inizio dell'attività e compilazione della scheda di triage.

Integrazione del documento di valutazione dei rischi con valutazione particolareggiata del rischio biologico correlata all'emergenza COVID-19.

Lunedì 23 marzo 2020

Distribuzione a tutti gli operatori di termometro clinico per la rilevazione della temperatura prima dell'accesso alle sedi della Fondazione.

Organizzazione di smart working per il personale amministrativo

Giovedì 26 marzo 2020

Primo caso sospetto covid-19 al secondo piano della RSA di via Don Guanella.

Ricezione delle istruzioni operative da ATS per l'effettuazione di tamponi agli operatori.

Domenica 29 marzo 2020

I casi di Ospiti della RSA di via Don Guanella sospetti covid-19 salgono a tre. Vengono adottate misure di isolamento degli stessi.

Tutti gli operatori della RSA di via Don Guanella sono stati dotati di mascherina FFP2.

Martedì 31 marzo 2020

Gli Ospiti sospetti covid-19 della RSA di via Don Guanella salgono a diciassette, distribuiti nei nuclei B e C del secondo piano della RSA di via Don Guanella.

Diviene impraticabile la possibilità di adottare per tutti misure di isolamento.

Gli operatori sanitari del secondo piano della RSA di via Don Guanella (medici, infermieri, ASA, OSS) e gli operatori di pulizia sono dotati dei DPI prescritti per la gestione di pazienti positivi (tuta protettiva, occhiali, guanti, mascherina FFP2, calzari).

Il direttore sanitario e gli infermieri effettuano la formazione a tali lavoratori sulle regole di utilizzo, vestizione e svestizione.

Il direttore sanitario, dott. Carlo Fiori, garantisce la sua presenza in struttura h 24.

Vengono approntati presso la sede del CDI (temporaneamente chiuso) al terzo piano della struttura di via Don Guanella quattordici posti letto da destinare a coloro che al domicilio non riescono a garantire un buon livello di separazione con i propri conviventi.

Conference call con ATS la quale comunica la possibilità di effettuare tre tamponi settimanali a struttura sugli Ospiti.

Venerdì 3 aprile 2020

Gli Ospiti sospetti covid-19 della RSA di via Don Guanella salgono a venti.

Tutti gli operatori della RSA di via Don Guanella (ad eccezione del personale che opera al secondo piano che già utilizzano i DPI sopra descritti) vengono dotati dei camici monouso.

Lunedì 6 aprile 2020

Ricezione di istruzioni operative da parte di ATS per lo svolgimento di tamponi agli Ospiti senza limitazione di numero.

Martedì 7 aprile 2020

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Presentazione di richiesta di tampone per tutti gli Ospiti sospetti covid.

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