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Coronavirus a Ponte in Valtellina, Vairetti: «Casa di riposo colpita in maniera violenta. Vicini ad ospiti e personale»

Sono 21 le persone colpite in paese dal covid: le parole del sindaco di Ponte in Valtellina

Un focolaio di coronavirus si è insinuato nelle scorse settimane dentro le mura della casa di riposo 'Costante Patrizi' di Ponte in Valtellina. Il primo cittadino Rino Vairetti oggi, martedì 3 novembre, ha voluto informare i propri concittadini riguardo alla situazione coronavirus all'interno della casa di riposo e più in generale del paese di Ponte.

Casa di riposo di Ponte colpita dall'epidemia in maniera violenta

«Credo che - scrive Rino Vairetti, sindaco di Ponte in Valtellina - sia giusto e doveroso dare un aggiornamento della situazione di emergenza che stiamo vivendo nel nostro paese. Purtroppo come tutti voi sapete anche la nostra casa di riposo è stata colpita dall'epidemia in maniera molto violenta, voglio complimentarmi con tutto lo staff della casa per come si sono attivati in maniera decisa e puntuale affrontando il problema con serenità e sicurezza, e le evoluzioni degli ultimi giorni ne confermano la bontà delle azioni. Come amministrazione siamo vicini a tutti gli ospiti e al personale, augurando una pronta guarigione e un ritorno alla normalità prima possibile, abbiamo con grande orgoglio aderito alla richiesta di aiuto da parte della Casa di Riposo con un contributo economico di 10.000 euro per la fornitura di materiale DPI , con questo vogliamo dare un segnale di vicinanza dell'amministrazione ai nostri Anziani e a tutto il personale.

Sono 21 i casi di coronavirus a Ponte in Valtellina

«La situazione nel nostro paese - prosegue il primo cittadino - non è delle migliori abbiamo 21 casi positivi e 17 casi in quarantena per possibili contatti, questi numeri sono importanti e non ci devono assolutamente fare abbassare la guardia rispettando alla lettera le disposizioni che ci vengono fornite dalle istituzioni. Voglio ricordare che è assolutamente vietato con rischio di penale per le persone positive al Covid allontanarsi dalle proprie dimore e lo stesso per i casi in quarantena. Chiediamo la collaborazione a tutti voi e confidiamo nella responsabilità di tutti nella gestione più serena e corretta al fine di contenere il più possibile i contagi».

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