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Martedì, 27 Febbraio 2024
Attualità Villa di Chiavenna

Lupo. Snider si rivolge all'ISPRA: "Situazioni preoccupanti"

Dopo la predazione di alcune pecore di famiglia il consigliere regionale di Villa di Chiavenna ha chiesto un'audizione con l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale

“Viste le crescenti criticità derivanti dal fenomeno della diffusione della fauna selvatica appartenente alla specie del lupo ho chiesto in Regione Lombardia un approfondimento istituzionale dedicato con l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale". A richiederlo è Silvana Snider, consigliere regionale della Lega e membro della Commissione speciale “Valorizzazione e tutele dei territori montani e di confine-Rapporti tra Lombardia e Confederazione Svizzera”.

Solo una settimana fa la leghista di Villa di Chiavenna aveva pubblicamente denunciato la predazione di alcune pecore di famiglia da parte del lupo. "Tante grazie a coloro che non capiscono nulla della fatica dell’allevamento in montagna e che amano appassionatamente i lupi. Un grazie anche a me stessa che, nonostante faccia politica e sieda sui banchi dei legislatori, non riesco a far capire il grosso problema lupo che deve sparire da qui!", aveva scritto con rabbia sui propri canali social.

Parole non cadute nel vuoto visto che Snider si è rivolta ad ISPRA, ente pubblico di ricerca sottoposto alla vigilanza del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica. "Purtroppo, le predazioni dei lupi sono in costante aumento come i numeri degli animali persi da parte degli allevatori di montagna, giustamente preoccupati e arrabbiati. Quelle del pascolo e dell’allevamento in alpeggio sono consuetudini secolari che rischiano di andare perse se nessuno interviene in difesa di chi, con il proprio lavoro, contribuisce anche a tenere viva e sicura la montagna”.

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