Confindustria critica la chiusura della SS 36 per il rifacimento del ponte di Annone

Il Direttore Generale di Confindustria Lecco e Sondrio, Giulio Sirtori: «I problemi arrecati alle imprese, che avrebbero potuto essere limitati scegliendo di chiudere il tratto interessato nei giorni di sabato e domenica, come spesso accade non vengono tenuti nella giusta considerazione»

Sta per scattare la chiusura della Strada Statale 36, con la conseguente deviazione del traffico, necessaria per installare la struttura del nuovo ponte ad Annone di Brianza. Il varo della struttura in acciaio, lunga 44 metri del peso di circa 250 tonnellate, sarà effettuato mediante la chiusura al traffico della statale in corrispondenza del km 41,200 dalle ore 21 di lunedì 27 maggio alle ore 6 di giovedì 30 maggio.

«Capiamo bene che la chiusura al traffico del tratto interessato fosse un fatto inevitabile - evidenzia il Direttore Generale di Confindustria Lecco e Sondrio, Giulio Sirtori - ma
quello che si poteva fare era pianificare le tempistiche in modo diverso per limitare i disagi per il sistema produttivo, che ancora una volta paga il conto in termini di riorganizzazione delle proprie attività, sia per quanto attiene la movimentazione delle merci sia per gli spostamenti dei collaboratori».

«Vediamo che i problemi arrecati alle imprese, che avrebbero potuto essere limitati scegliendo di chiudere il tratto interessato nei giorni di sabato e domenica, come spesso accade non vengono tenuti nella giusta considerazione. Certamente era necessario tenere conto dell’appuntamento con le elezioni, dell’avvicinarsi della stagione turistica e della limitata disponibilità dei mezzi necessari per l’operazione, tuttavia si sarebbe anche potuto evitare di arrivare così vicino a queste scadenze se si fosse agito più celermente» continua Giulio Sirtori.

«Ormai siamo di fronte a un dato di fatto, ma se si dovessero rendere necessarie altre chiusure, ad esempio per nuove opere di manutenzione, è auspicabile che si scelga di effettuarle nel fine settimana, tanto più in periodi come questo dove la stagione turistica invernale è chiusa e quella estiva non è ancora avviata» conclude il Direttore Generale di Confindustria Lecco e Sondrio.

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